12:15 30 Ottobre 2020
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Coronavirus nel mondo: oltre 30 milioni contagiati (125)
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Stefano Bonaccini convinto che non ci sarà emergenza come nella prima fase dell'emergenza, ma le Regioni sono pronte a intervenire con maggiori restrizioni se dovesse servire.

Il presidente della conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini questa mattina al programma radiofonico 24Mattino di Radio 24 ha confermato che “se il contagio aumenterà e troveremo situazioni più preoccupanti, si dovrà essere pronti a eventuali maggiori restrizioni”.

Queste restrizioni ulteriori, spiega, giungeranno se le persone non metteranno in pratica le disposizioni attualmente previste.

Il presidente dell’Emilia-Romagna Bonaccini è però convinto che ci sarà responsabilità da parte degli italiani e che ciò non sarà necessario.

Collaborazione tra Regioni e lo Stato

Per quanto riguarda la collaborazione istituzionale tra i presidenti di Regione e il Governo, Bonaccini conferma che ci sarà “come abbiamo fatto nella prima fase, quella più drammatica”.

E poi ha aggiunto:

“Dobbiamo fare di tutto perché non ritorni, non vedo questi rischi”.

I casi in Italia

I dati aggiornati sull’Italia dicono di 4.458 nuovi casi nelle 24 ore e di 22 morti. Una crescita importante a fronte però di 128.098 tamponi processati.

Rispetto al giorno precedenti ci sono 780 casi in più, ma 9 decessi in meno, a fronte di 2.784 tamponi in più processati.

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