11:09 20 Ottobre 2020
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Tre pappagalli cenerini sono stati sequestrati a Santo Stefano Magra nell'abitazione di un'allevatore che era intenzionato a venderli. Le forze dell'ordine hanno effettuato la confisca dei tre esemplari, considerati in via d'estinzione.

I carabinieri del nucleo Cites de La Spezia hanno effettuato il sequestro di tre pappagalli cenerini, specie considerata in via di estinzione. L'allevatore, residente a Santo Stefano Magra, si trovava in regolare possesso di una coppia di Psittacus erithacus, considerati gli esemplari di pappagallo più intelligenti e ricercatissimi in tutto il mondo, e stava tentando di vendere la loro prole.

Secondo la convenzione di Washington in vigore dal 1975, dal 2017 è possibile detenere pappagalli cenerini prelevati in natura continuando ad allevarli ma risulta illegale effettuare la vendita della coppia originaria o della prole, essendo questa specie di uccello in via d'estinzione.

L'allevatore tuttavia aveva messo in vendita i figli della coppia di pappagalli a 700 euro ad esemplare, un prezzo molto inferiore rispetto alla media di mercato che si aggira sui 1300 euro per i figli di coppie nate in cattività.

Secondo i forestali il prezzo estremamente favorevole sarebbe stato uno stratagemma per adescare potenziali acquirenti, consapevoli o meno che la vendita di quegli esemplari è vietata e che quindi non sarebbero mai divenuti proprietari dei pappagallini.

Nel mese di settembre i carabinieri di Novara hanno trovato, in una discarica di imballaggi e rifiuti misti un terrario contenente sei esemplari di testuggini di terra - specie in via d'estizione - detenute illegalmente da un cittadino della zona, che è stato denunciato.

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