14:03 24 Ottobre 2020
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E' necessario attivare una rete psicologica pubblica, a partire dal sistema sanitario, dall'assistenza di base e dalla scuola per evitare che un alto livello di disagio si trasformi in un problema sociale.

"La pandemia, come tutte le grandi crisi che mostrano la nostra vulnerabilità e pongono una sfida adattiva, ha mostrato l'importanza degli aspetti psicologici per la vita e la salute. Ora, dopo 7 mesi di questa situazione, il livello del disagio psicologico - non supportato da una rete pubblica carente o assente - è diventato un grande problema sociale e di salute pubblica". Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio Nazionale dell'Ordine degli Psicologi, David Lazzari, in occasione della Giornata della Psicologia a Roma. 

L'allerta degli psicologi arriva in seguito ad un aumento della soglia di stress sociale, che torna a crescere ai livelli di marzo, senza il rafforzamento di una rete di assistenza psicologica pubblica.

"Dopo l'estate i livelli di stress sono tornati a crescere e siamo quasi ai livelli di marzo - avverte Lazzari -si pensi solo che il 59% degli italiani ha un livello di stress medio-alto (tra 70 e 100). In queste condizioni - sottolinea Lazzari - il Paese non ha le risorse psicologiche per reggere un nuovo lockdown. Sarebbe insostenibile una seconda chiusura totale".

"Occorrono quindi - prosegue - provvedimenti e comportamenti responsabili per tenere la pandemia sotto controllo e l'urgente attivazione di una rete psicologica pubblica, a partire dal sistema sanitario, dall'assistenza di base e dalla scuola. Senza prevenzione e ascolto questi livelli di disagio sono destinati ad aggravarsi ed avere pesanti ricadute sulla societa' e sulla salute delle persone, con ulteriori danni per una economia già molto provata. La psicologia - conclude - è fondamentale per la resilienza e per costruire il futuro".  

In Italia il nuovo balzo di contagi ha portato le regioni ad aumentare le restrizioni e il governo a estendere la durata dello stato di emergenza al 31 gennaio 2021, imponendo l'obbligo di mascherina all'aperto con la proroga del dpcm varata ieri. 

Secondo i dati del ministero della Salute sono stati 3.678 i contagi delle ultime 24 ore, 31 decessi e 1204 le guarigioni da coronavirus, riferiti nel bollettino di mercoledì pomeriggio.

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Coronavirus, Italia
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