14:36 24 Ottobre 2020
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Il viceministro della Salute ha dichiarato che la proroga dello stato d'emergenza è necessaria a tenere sotto controllo l'aumento dei contagi.

“Più che impennata, la chiamerei una salita controllata dei contagi. Il trend è sicuramente in crescita, ma la crescita è molto lenta". Lo ha detto ai microfoni di Radio Cusano Campus il viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri. Nelle prossime settimane si attende una ulteriore risalita della curva dei contagi, ha aggiunto Sileri.

La situazione è sotto controllo e "3.500 casi non indicano una notevole circolazione del virus", ha specificato, ma "bisogna continuare a rispettare le regole per far sì che la circolazione non aumenti. Meno circola il virus - precisa Sileri meno persone si contagiano". Ma finché il numero dei contagi cresce, anche se lentamente, si devono "adottare con buonsenso le misure di contenimento" e questo rende necessaria la proroga dello stato d'emergenza.

E' importante ridurre il "rischio che il virus entri nelle case contagiando i più anziani e aumentando il numero di casi gravi”, sottolinea. 

Sileri ha commentato le polemiche degli scorsi giorni sull'obbligo di mascherina all'aperto istituito con la proroga al dpcm varata il 7 sino al 15 ottobre.

“In questi mesi ne ho sentite di tutti i colori, ho sentito parlare di dittatura sanitaria - ha detto - Dittatura sanitaria di cosa? E’ come se dopo che un chirurgo ha operato un paziente prescrive al paziente di restare a casa per qualche giorno. Qui c’è un virus che si è dimostrato letale, bisogna mettersi la mascherina, stare a distanza dagli altri, lavarsi le mani, questo si chiama protezione per se stessi e per gli altri. Se negazionisti e faziosi dovessero togliersi la mascherina ci ritroveremmo nella situazione di febbraio-marzo. Purtroppo la stupidaggine fa più notizia della non stupidaggine - osserva ancora Sileri - La mascherina protegge se stessi e gli altri, se qualcuno crede che questa sia una dittatura sanitaria sbaglia ed ha poco rispetto per gli altri".

"Se tutti rispetteranno le regole - conclude - un secondo lockdown nazionale lo vedo molto improbabile, è più probabile che ci siano misure più restrittive ove ci fossero più focolai in ambito locale, quindi dei lockdown chirurgici”.

In un intervento a Sky Tg24, dopo il CdM, Sileri ha invitato a fare attenzione alla normativa regionale che può essere più stringente rispetto al regolamento nazionale e si è detto preoccupato per le feste tra amici al chiuso, in casa "rispetto alle situazioni che si possono creare in un luogo pubblico come un bar o un ristorante, nel quale il gestore controlla che i clienti rispettino le regole".

Sileri ha infine smentito le notizie riportate dalla stampa su presunte polemiche con il Cts per delle precedenti dichiarazioni del viceministro. 

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