19:41 24 Ottobre 2020
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Il consigliere del ministro della Salute ha lanciato l'allarme, dopo che nelle ultime settimane si è assistito nel paese ad un repentino aumento del numero dei contagi.

Per ogni caso di contagio da Covid-19 noto alle autorità sanitarie italiane ce ne potrebbero essere ben 5 o 6 che invece rimangono nascosti.

Ad affermarlo ai microfoni di Agorà, facendo riferimento agli studi sieriepidemiologici finora condotti, è il consigliere del ministro della Salute per l'emergenza Covid-19 Walter Ricciardi:

"Se consideriamo che, per lo studio sieroepidemiologico, per ogni caso notificato ce ne sono almeno 5-6 non notificati, in questo momento ci troviamo di fronte veramente a un momento delicato", sono state le parole dell'esperto.

Ricciardi ha quindi rilevato che quella di fronte la quale ci troviamo oggi è un'epidemia capace di raggiungere in breve tempo un incremento su base esponenziale:

"Di fatto questa è un'epidemia che ha un andamento incrementale fino a un certo punto e poi esponenziale. Significa che, dopo un certo livello, c'è un raddoppio dei casi con una frequenza molto più ravvicinata", ha affermato.

Il consigliere del Ministero della Salute per l'emergenza Covid-19 ha quindi lanciato un monito all'Italia, spiegando che ci troviamo in un momento in cui è ancora possibile mettere in atto delle manovre di contenimento efficaci:

"Possiamo attuare delle strategie di contenimento, ma se non lo facciamo poi possiamo fare soltanto delle strategie di mitigazione e quindi limitare la circolazione".

I dati dei contagi

Ricciardi ha poi fatto il punto sui dati relativi alle modalità e ai luoghi del contagio, oltre alle caratteristiche dei contagiati:

"L'età media è intorno ai 50 anni. La cosa che dobbiamo evitare è che vengano contagiati gli anziani, perché nel momento in cui viene contagiato un anziano il decorso clinico può essere molto più grave rispetto alle persone di un'età più giovane", ha proseguito.

Ad influire in maniera netta sulla ripresa dei contagi, ha fatto ancora notare l'esperto, il periodo delle vacanze e il rientro in Italia di persone transitate per Paesi con un elevato numero di positivi giornalieri o in luoghi dove non è stato esercitato un controllo sufficiente sui luoghi di assembramento:

"Abbiamo visto la rimessa in moto della circolazione del virus dopo le vacanze. I ragazzi che sono andati soprattutto in Paesi come la Spagna, la Grecia, la Croazia, Malta, che non avevano adoperato le nostre cautele, o che hanno fatto le vacanze in regioni come la Sardegna, che hanno riaperto le discoteche e non hanno esercitato un controllo sui luoghi di assembramento, sono poi ritornati in famiglia. E da luglio in cui l'età media degli infetti era 25 anni pian piano lo hanno trasmesso ai loro familiari".

Il Covid-19 in Italia

Secondo l'ultimo bollettino, diffuso nella serata di ieri, il numero complessivo dei casi di Covid-19 in Italia dall'inizio della pandemia ha raggiunto i 334.000, dato comprensivo di contagiati, guariti e vittime, con un'aumento su base giornaliera di 3.677 unità.

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