14:44 31 Ottobre 2020
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L'app dei tracciamenti è utilizzata da 7.264.257 italiani. Boom di download nei primi giorni di ottobre ed estensione della durata al 31 dicembre 2021.

Con il nuovo aumento dei contagi, sempre più italiani hanno scelto di installare sui propri smartphone l'app Immuni, che consente di ricostruire la catena di contatti dei nuovi positivi. Nei primi giorni di ottobre sono già 7.264.257 gli utenti dell'app di tracciamento, dopo il record del 5 ottobre di oltre 227 mila download in un solo giorno.

L'applicazione ha finora inviato 6.270 notifiche e 369 utenti positivi hanno caricato i loro codici, permettendo di bloccare la formazione di potenziali cluster.

La piattaforma resterà accessibile sino al 31 dicembre 2021, secondo quanto emerge da una bozza di legge per le disposizioni anti contagio da Covid, che ne estende la durata precedentemente segnata al 31 dicembre 2020.

Dopo il suo termine tutti i dati degli utenti verranno cancellati o resi anonimi. 

La mappa di Immuni regione per regione

L'app Immuni è stata scaricata dal 12,4% degli italiani, ma esiste un divario piuttosto ampio tra regioni più virtuose e altre dove l'applicazione non decolla. In testa alla classifica ci sono le regioni del Centro e la Sardegna, mentre il Sud resta fanalino di coda.

Le regioni dove si scarica di più sono:

  1. l'Abruzzo, con il 15,9% di residenti che hanno eseguito il download
  2. la Toscana (15,7%)
  3. l'Emilia Romagna (15,5%)

Seguono la Sardegna con il 15,1%, il Lazio e l'Umbria con il 14,9% e le Marche con il 14,7%.

Al Nord la regione con più download è la Liguria (14%), seguita da Lombardia e Provincia Autonoma di Trento con il 13,6%. Veneto e Bolzano si piazzano poco sopra la soglia del 12%, rispettivamente al 12,4% e 12,2, mentre restano sotto il Piemonte (11,7%), Friuli Venezia Giulia (11,5%) e Val D'Aosta (11%).

Stenta a decollare invece al Sud, dove la diffusione non supera il 10,9% della Basilicata, seguita da Puglia (10,5%) e Molise (10,4). Maglia nera alla Sicilia che con il 7,8% è ultima, Calabria (8,2%) e Campania (8,8%). 

​Il ministro per il Sud, Giuseppe Provenzano, mette in guardia sul gap che lascia le regioni del Sud in coda rispetto alle regioni più virtuose del Centro Italia. 

"Questa cartina segna un divario che, davvero, non possiamo permetterci. Per fortuna possiamo colmarlo molto facilmente, basta scaricare Immuni. Un piccolo gesto di responsabilità nei confronti di noi stessi, degli altri e del nostro paese. Impegniamoci tutti, nessuno escluso", scrive il ministro.

Covid 19, i dati di oggi in Italia

Era dal 16 aprile scorso che in Italia non si registravano più di 3000 contagi in un giorno. Nelle ultime 24 ore sono stati 3786 i nuovi casi registrati e 31 i decessi.

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