14:27 24 Ottobre 2020
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La situazione attuale in Veneto non è assimilabile a quella di marzo e aprile e non è il caso di parlare di nuova emergenza per quanto riguarda l'emergenza di Covid-19.

Il governatore della regione Veneto Luca Zaia ha fatto il punto sulla situazione legata alla pandemia nella Regione Veneto.

Zaia rifiuta l'etichetta di "bulli" e "guastafeste" spiegando che la diffusione del virus esiste, ma non c'è un'emergenza negli ospedali e manda un chiaro messaggio al governo centrale:

"Non vogliamo fare i bulli o i guastafeste con il governo, ma è giusto che Roma abbia una regia, ma vogliamo portare anche la nostra esperienza. E' un virus che oggi non ci dà emergenza sanitaria ospedaliera, ma che non dobbiamo trascurare", ha chiarito il governatore, specificando che il "95-96% dei positivi non presenta sintomi" e che in questo momento il Veneto è "al 12% della punta massima dei ricoveri" rispetto al mese di marzo.

L'esponente della Lega si è quindi detto favorevole ad una riduzione del periodo di quarantena per le persone rientrate dall'estero o per coloro che hanno avuto contatti con soggetti positivi al Covid-19: 

"I test rapidi ci permetterebbero di ridurla. Io penso che una settimana ci possa stare", ha spiegato Zaia.

Non poteva quindi mancare il riferimento al Dpcm, presentato ieri mattina dal ministro Speranza di fronte alle Camere, e per il quale il governatore del Veneto chiede che il governo dia ascolto alle amministrazioni regionali:

"Non sarebbe un bel segnale se il governo non accogliesse le istanze delle Regioni. Non c'è nessun atteggiamento guerrafondaio e nessuna prova muscolare: al governo le Regioni hanno mostrato assoluta lealtà. Oggi c'è da fare un percorso assieme", ha quindi concluso.

Il Covid-19 in Veneto

Secondo l'ultimo bollettino diramato quest'oggi dalla Protezione civile sono 375 i nuovi positivi registrati nella Regione Veneto, a fronte di 2 vittime. I casi attualmente attivi sono 4.754 e 10.417 sono invece i cittadini veneti posti in isolamento domiciliare, non tutti positivi, di cui 290 ricoverati in ospedale.

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