13:16 21 Ottobre 2020
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Gli inquirenti hanno tracciato il profilo di un'indagine che coinvolge decine e decine di persone, che sono riuscite ad assicurarsi ingenti somme di denaro grazie a dei falsi certificati di morte attribuiti ai contraenti.

La Polizia di Palermo ha fatto scattare le manette per sei persone, appartenenti ad una presunta organizzazione criminale accusata di essere attiva nel settore delle frodi assicurative sulla vita. Lo riferisce il Giornale di Sicilia.

A quanto si apprende, l'operazione denominata Lazzaro ha permesso di identificare un ingegnoso sistema, con il quale i malviventi miravano ad ottenere la liquidazione del premio con la falsa prematura morte del contraente della polizza assicurativa.

Le indagini, che coinvolgono decine di persone, hanno evidenziato un modus operandi molto ben strutturato in ogni sua fase, dal reclutamento dei contraenti e dei falsi morti fino alla gestione e suddivisione dei proventi illeciti ottenuti dalla riscossione delle polizze dalle compagnie assicuratrici truffate.

In sostanza, il soggetto prescelto a svolgere il ruolo del contraente, stipulava una o più polizze assicurative, per le quali corrispondeva pochissime rate; in seguito il beneficiario della stessa polizza produceva la documentazione necessaria ad attestare il falso decesso, per poter così ottenere l'intera somma prevista, che poi veniva consegnata e suddivisa tra gli ideatori delle truffe.

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