15:03 31 Ottobre 2020
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Il governatore del Piemonte, Alberto Cirio, si è recato oggi a Roma per incontrare il ministro dell'Interno a cui ha presentato una stima dei danni causati dal maltempo.

La stima dei danni del maltempo in Piemonte si attesta a circa un miliardo di euro.

Il governatore Alberto Cirio si è recato oggi a Roma dove ha incontrato il ministro degli Interni, Luciana Lamorgese, per discutere degli interventi e dei finanziamenti necessari a ripristinare la sicurezza sul territorio.

"Ho appena consegnato al ministro dell’Interno Lamorgese una prima rendicontazione dei danni e l’elenco degli interventi di somma urgenza necessari al ripristino in sicurezza del nostro territorio. Le cifre non sono ancora definitive, ma sommando i danni alle opere pubbliche a quelli subiti dai privati, famiglie e aziende (industria, commercio, artigianato, agricoltura) parliamo di una cifra che si aggira intorno a un miliardo di euro. Ringrazio il Ministro per l’attenzione. Il Piemonte ha sempre pagato tanto e ricevuto poco. Ma ora è necessario che il Governo faccia la sua parte", ha scritto Cirio su Instagram. 

Intanto in Piemonte si continua a lavorare per rimuovere le macerie del ponte sul Sesia a Romagnano, crollato sabato per la piena del fiume.

Resta chiuso un altro ponte, più a monte, tra Grignasco e Serravalle Sesia, mentre la provincia di Novara sta provvedendo, con somma urgenza, all'eliminazione dei detriti dal letto del fiume per ripristinare la normale sezione idraulica.

Le azioni di monitoraggio sulle aree colpite dal maltempo dovrebbero durare ancora giorni. 

Il maltempo, che nello scorso fine settimana ha colpito anche Liguria, Val d'Aosta, e Lombardia, ha causato oltre 2.500 interventi dei vigili del fuoco. Sono 92 i salvataggi di persone con l'elicottero nelle regioni. 

 

Lo stato di calamità in Liguria

Il presidente della Regione Liguria ha chiesto lo stato di calamità al governo per "risarcire i comuni le somme urgenze. Servirebbe una reale semplificazione in questo Paese, che vada oltre quello che ho letto finora nel decreto semplificazioni", ha detto questa mattina a Radio Anch'io

Secondo il governatore ligure solo dopo il riconoscimento dello stato di emergenza da parte del governo  si potrà fare una serie di valutazioni sui danni strutturali e ai privati. La richiesta di stato d'emergenza, secondo quanto riporta la stampa locale, sarà discussa al prossimo Consiglio dei Ministri. 

“Per il momento non cambia nulla, basta che prima o poi venga riconosciuto”, ha commentato questa mattina l’assessore alla protezione civile Giacomo Giampedrone. La stima dei danni, ha chiarito l'assessore, si aggira attorno ai 30 milioni di euro, ma non tiene conto dei danni subiti dai privati e al patrimonio pubblico. 

 “Nei prossimi giorni - ha detto Giampedrone - allegheremo una relazione tecnica con tutte le cifre che stiamo via via aggiornando”.

Danni all'agricoltura e allevamenti

L'ondata di maltempo che ha flagellato il Nord Italia lascia un bilancio durissimo sulle attività agricole e zootecniche. Lo ha riferito Coldiretti che stima danni per 300 milioni di euro. 

In Val d'Aosta è andato distrutto il 70% del raccolto di castagne. Flagellate dal maltempo anche Liguria e Lombardia, dove sono state danneggiate le risaie del triangolo d’oro tra Vercelli, Novara e Pavia, che fornisce l'80% del riso italiano, proprio alla vigilia del raccolto.

L'inondazione del Roja in Liguria ha distrutto canali per l’irrigazione, ponti e i tradizionali muretti a secco liguri, in Val Nervia devastate le coltivazioni del Fagiolo di Pigna e della lavanda e a Savona l'olivicoltura ha subito pesanti danni. 

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danni, maltempo, Italia
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