14:20 31 Ottobre 2020
Italia
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L'appello di una dottoressa di Aosta a rispettare il distanziamento sociale e a indossare la mascherina come previsto dalle normative del governo sta facendo il giro del web.

"Io non lo so se noi, Operatori Sanitari, riusciremo nuovamente ad essere i vostri eroi. Non lo so se avremo ancora la forza giusta per affrontare una nuova ondata da infezione da Coronavirus"

Sono queste le parole con cui Antonia Billeci, nativa di Lampedusa e impiegata come dirigente medico del reparto di Medicina d'urgenza e accettazione nell'Ospedale Umberto Parini di Aosta, ha voluto lanciare dalla propria pagina Facebook un monito all'opinione pubblica circa il rischio che l'Italia sta correndo a causa dell'eccessiva sottovalutazione della pandemia di Covid-19.

"Io non lo se riuscirò ancora una volta a lottare, a visitare, curare, consolare, consigliare quella folla di ammalati che ci ha travolti nei mesi scorsi. Ho una paura tremenda. Vedo il conteggio dei tamponi, ogni positività mi crea un po' di angoscia, che cresce, che monta sempre di più. , sono le forti parole scelte dalla dottoressa Billeci.

Nel suo lungo post la dirigente del Parini di Aosta ha quindi voluto ricordare quei mesi difficili vissuti la scorsa primavera, fatti di lacrime e fatica, ma anche di affetto e gratitudine da parte dei pazienti:

"Nella tempesta attraversata nell'ultima primavera, abbiamo dato tutto di noi. La nostra competenza, il nostro coraggio, la nostra anima, il nostro impegno, il nostro amore per questo lavoro. Che tutto ci prende e poco ci da. Quel poco, però, che ci permette di andare avanti e non mollare. La riconoscenza, fatta di sorrisi, di guarigioni, del sollievo di pazienti prima sofferenti e poi migliorati o guariti. Ma anche il ringraziamento dei familiari di quelli che non ce l'hanno fatta", ha proseguito la dottoressa.

Degli sforzi che, come sottolinea la dottoressa Billeci, potrebbero essere resi vani da coloro che stanno prendendo sotto gamba l'emergenza coronavirus e che con il loro atteggiamento fanno sono capaci di far "montare la rabbia" in tutti coloro che sono impegnati in prima linea nella lotta al virus nei reparti degli ospedali:

"E nello stesso tempo monta la rabbia per la superficialità di molti, negazionisti o semplici intolleranti alla mascherina. Rabbia contro chi non ha capito ancora, nonostante l'insistente campagna, l'importanza del distanziamento sociale, dell’igiene delle mani. Io non lo so se ci troverete ancora qui. Medici sì. Infermieri sì. Angeli, eroi, sì. Fessi no!", è l'amara conclusione del post pubblicato dall'operatrice sanitaria e corredato delle fotografie di lei e dei suoi colleghi alla fine dell'ennesimo, interminabile turno di lavoro in reparto.

Il Covid-19 in Italia

Il numero complessivo dei casi di Covid-19 in Italia dall'inizio dell'epidemia, stando all'ultimo bollettino del Ministero della Salute, ha raggiunto i 327.586, dato comprensivo di contagiati, guariti e vittime, con un'aumento di 2.257 unità, rispetto alla giornata precedente

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