15:22 24 Ottobre 2020
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L'operazione di confisca è stata accompagnata da un provvedimento di prevenzione personale della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno, che dovrà essere scontata in seguito al periodo di detenzione che l'interessato sta già scontando in carcere.

I militari dell'Arma dei Carabinieri hanno dato esecuzione ad un provvedimento di confisca dei beni sequestrati all'imprenditore Giuseppe Nasso, originario di Rosarno, già finito in manette nel 2018 nell'ambito dell'operazione Ares. Lo rende noto Il Corriere della Calabria.

A quanto si apprende, il Tribunale di Reggio Calabria ha disposto il sequestro di circa 2,5 milioni di beni, giudicati di provenienza illecita e messi peraltro a disposizioni della 'Ndrangheta rosernese per la realizzazione dei propri programmi criminali.

L'inchiesta Ares aveva permesso di arrestare ben 45 soggetti, ritenuti essere appartenenti a due diverse articolazioni territoriali della 'Ndrangheta attive nella Piana di Gioia Tauro, con l'imprenditore Nasso che era risultato far parte di uno degli organigrammi dei sodalizi scoperti dalle forze dell'ordine, a favore del quale poneva la disponibilità di strutture e capitali importanti al fine di agevolarne le finalità illecite.

Gli ulteriori approfondimenti investigativi avevano permesso di individuare Nasso come uno dei soggetti a disposizione delle consorterie mafiose, per conto delle quali deteneva un ingente patrimonio, il quale era costituito tra l'altra dalla disponibilità di un milione di euro in contanti, suddisiviso in codnizioni termosigillate nascoste nel controsoffitto di un locale pubblico da lui gestito. 

Tale denaro è stato ritenuto dagli inquirenti molto importante nel processo di agevolazione delle inziiative illecite degli 'ndranghetisti, specie per quanto rgiuarda l'acquisto di partite di cocaina provenienti dai paesi dell'America Latina.

All'interessato, ad oggi detenuto, è stata comminata una ulteriore misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno, che lo stesso sarà tenuto a scontare in seguito alla sua scarcerazione.  

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