12:49 21 Ottobre 2020
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L'app Immuni ha raggiunto i 7 milioni di download tra Play Store ed Apple Store. Il Ministro dello Sviluppo Economico Patuanelli: "Scarichiamola tutti". La soglia per l'efficacia dell'applicazione rimane il suo utilizzo da parte dell'80-90% della popolazione.

L'App Immuni per il controllo sulla diffusione del Covid ha raggiunto i 7 milioni di download dagli Store, con 5.870 notifiche inviate e 357 utilizzatori risultati positivi. Nel frattempo continua la campagna da parte dei rappresentanti del governo per promuovere il download dell'App, considerata uno strumento importante per sconfiggere il Covid.

"L'app Immuni è uno strumento semplice e importantissimo per combattere il Covid: avverte gli utenti che sono stati a contatto con persone positive al virus, e lo fa nel pieno rispetto della privacy. Ai cittadini non costa nulla, ma aiuta a proteggere se stessi e gli altri. Scarichiamola tutti" scrive il Ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli sul proprio profilo Facebook.

Il professor Andrea Crisanti, ordinario di microbiologia all'Università di Padova, parlando dell'App Immuni, ha affermato "L'ho scaricata. Penso che sia utile, ma per farla funzionare bisogna arrivare all'80-90% di adesioni, siamo molto lontani". 

Confesercenti: Niente chiusure, meglio l'App

Anche Confesercenti conta sull'app come aiuto per evitare ancora chiusure.

"L'aumento dei contagi preoccupa tutti, ma la soluzione non può passare sempre e solo per la chiusura delle imprese. In questo modo si finisce per dare il colpo di grazia a bar e ristoranti e mettere in ulteriore difficoltà migliaia di famiglie. Bene, quindi, l'estensione generalizzata dell'utilizzo delle mascherine e il rafforzamento dell'app Immuni, ma si intervenga con restrizioni sui pubblici esercizi solo dove e quando necessario" afferma Giancarlo Banchieri, presidente di Fiepet Confesercenti, commentando le indiscrezioni sul Dpcm.

In precedenza anche il consigliere personale del ministro della Salute Walter Ricciardi ha lanciato l'ennesimo appello all'utilizzo dell'applicazione per il tracciamento dei contagi da coronavirus, affermando che senza l'app il rischio è quello di perdere il controllo sui focolai epidemici.

L'App Immuni

Dopo essere stata sperimentata in quattro regioni (Liguria, Abruzzo, Marche e Puglia) a partire dall'8 giugno, il funzionamento di Immuni è stato esteso a tutte le regioni del territorio italiano a partire dal 15 giugno. Secondo uno studio pubblicato dal Big Data Institute di Oxford, affinché possano sortire un qualche effetto concreto sulla curva dei contagi le app come Immuni dovrebbero essere scaricate da almeno un quinto del totale della popolazione di un Paese. 

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