20:41 24 Ottobre 2020
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Il premier ha assicurato che ogni misura sarà preventivamente illustrata in Parlamento dalla maggioranza.

Per riuscire a salvaguardare la salute di tutti in questa fase di nuova riacutizzazione della pandemia potrebbe rendersi necessaria la rinuncia ad alcune libertà personali.

Ad affermarlo, in un'intervista rilasciata al Corriere della Sera, è il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il quale ha chiesto agli italiani di non abbassare la guardia:

"Siamo consapevoli che il nemico non è stato ancora sconfitto. Siamo consci però di non poter disperdere tutti i risultati sin qui raggiunti a prezzo di molti sacrifici", ha esordito il premier.

Conte ha sottolineato come il governo "sin dall’inizio di questa emergenza il governo ha seguito il metodo della massima precauzione" e che, trovandoci "ancora in piena pandemia", la situazione "impone di tenere l’attenzione altissima e di continuare a essere molto prudenti", anche qualora ciò dovesse significare di dover rinunciare "ad alcune libertà".

"Come abbiamo sempre fatto, qualsiasi misura sarà adottata in piena trasparenza e all’insegna dei principi di proporzionalità e adeguatezza. E’ stato così nella fase acuta della pandemia e così continuerà a essere. Tutelare la salute dei cittadini e quindi garantire condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro e ovunque si svolga la vita sociale, significa preservare anche l’economia e il nostro tessuto produttivo", ha dichiarato ancora Conte.

Il capo del Governo ha quindi ribadito che le prossime misure punteranno a garantire degli interventi mirati per "ottenere il contenimento del contagio":

"Di ogni decisione che prenderemo daremo conto ai cittadini, aprendoci al confronto con il Parlamento in modo da spiegare trasparentemente le motivazioni che ci spingono ad adottarla", ha detto Conte, specificando che "una volta definito il quadro delle proposte, il governo le illustrerà tempestivamente al Parlamento in modo da consentire il più ampio confronto".

Per quanto concerne la ripresa dalla crisi economica generata dalla pandemia, Giuseppe Conte, ritiene che non bastino "i programmi e gli investimenti", bensì occorra "una rigenerazione interiore, una radicale mutazione di passo e di prospettiva” perché “insieme possiamo vincere la sfida di questa crisi sanitaria ed economica con fiducia, responsabilità e coraggio".

Il Covid-19 in Italia

Sono 2.578 i nuovi casi di coronavirus SARS CoV-2 registrati nella giornata di ieri in Italia, secondo l'ultimo bollettino del Ministero della Salute.

Altre 18 le vittime, che hanno portato il totale a 35.986 dall'inizio dell'ondata pandemica. Sale anche il numero dei tamponi fino a 11.784.105 (+92.714).

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