15:09 24 Ottobre 2020
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Al culmine dell'ennesima violenza familiare, il figlio non ce l'ha fatta a vedere la propria madre ancora una volta picchiata dal compagno ubriaco e lo ha ucciso con un cacciavite.

Ennesima tragedia familiare consumata tra le mura domestiche, questa volta siamo ad Ardea, in provincia di Roma. La scorsa notte, sabato 3 ottobre, i carabinieri hanno ricevuto una telefonata alle 21.30 proveniente da una abitazione privata in via Fosso dell’Acqua Buona.

I militari hanno trovato un uomo, di 44 anni, riverso a terra e con una profonda ferita al petto che in seguito si è scoperto essere stata provocata da un cacciavite che gli è stato piantato nel cuore.

Inutile l’intervento del 118, l’uomo è morto durante il trasporto presso l’ospedale Sant’Anna di Pomezia.

A ucciderlo è stato un uomo di 31 anni, figlio della compagna, tutti e tre conviventi.

Secondo le prime parole proferite dal 31enne ai carabinieri, lo ha ucciso al culmine dell’ennesima lite con maltrattamenti che l’uomo riservava da anni alla madre.

“Quando è ubriaco la maltratta sempre”, ha dichiarato ai carabinieri che lo hanno condotto in carcere a Velletri per il reato di omicidio.

La madre, che ha sempre subito la violenza del compagno, è ora in stato di choc per quanto avvenuto.

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