01:12 22 Ottobre 2020
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Maltempo sul Nordest dell'Italia causa 2 morti e 2 dispersi, ed ingenti danni infrastrutturali alle vie di comunicazione. In 24 ore Po salito di 3 metri. Potenza devastante su territorio fragile.

Il maltempo nel Nordest Italia ci presenta un conto pesantissimo, 2 morti, un pompiere volontario in Valle d’Aosta e un ragazzo in Piemonte in provincia di Vercelli. Altre due persone risultano essere ancora disperse, ma il bilancio avrebbe potuto essere ancora più pesante e per fortuna non lo è stato.

Da un punto di vista infrastrutturale i danni sono pesantissimi, in particolare a Limone in Piemonte, dove il sindaco parla di catastrofe peggiore dell’alluvione del 1994.

In totale sono crollati tre ponti di collegamento tra i vari paesi e le grandi città più vicine.

La riapertura in diretta Facebook del ponte sul Sesia tra Romagnano e Gattinara, con la presenza dei due sindaci, poi crollato, è l’immagine che forse più di tutte offre il senso della fragilità del territorio.

Ma a crollare è stato anche un ponte nel Piacentino sulla statale 45 che collega Genova a Picenza, mentre il terzo ponte crollato ricade nel territorio del Cuneese, a Bagnasco dove il Tanaro si è mangiato ben oltre il ponte.

Omea risulta isolata tra il Piemonte e la Liguria, quest’ultima è stata anch’essa martoriata dal maltempo.

Il fiume Po, riferisce Coldiretti, in sole 24 ore è salito di livello di ben 3 metri. Sono infatti caduti fino a 630 mm di pioggia in 24 ore in varie zone del Piemonte. Questo fenomeno di piogge concentrate e molto intense ha causato la rapida esondazione dei fiumi e dei torrenti con effetti devastanti, in particolare per l’erosione del territorio che ha sbriciolato strade e fatto crollare ponti.

Tanto il fango venuto giù dalle montagne che ha riempito le strade dei paesi, come a Ventimiglia dove il Roya è esondato ed ha allagato il centro della cittadina di confine.

Autostrade chiuse

La Torino-Aosta resta chiusa nel tratto tra Scarmagno e Quincinetto, mentre la Torino-Milano è stata riaperta.

Adesso si attende l’ondata di piena dei fiumi che potrebbe portare a locali esondazioni ed allagamenti ulteriori.

L’allerta meteo resta gialla e arancione su varie parti del Nord Italia, ma si sposta anche verso il Centro Italia sul versante Tirrenico.

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