11:51 30 Ottobre 2020
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Sensazionale scoperta tra le vittime dell'eruzione del Vesuvio del 79 d.c., gli scienziati sono riusciti a isolare dei neuroni perfettamente conservati da una vittima morta ad Ercolano.

Eccezionale scoperta ad Ercolano (Napoli) analizzando i resti umani delle vittime dell’eruzione del Vesuvio del 79 d.c., scienziati della Federico II di Napoli, del Cnr di Napoli, del Ceinge, e dell’Università Roma Tre hanno isolato dei neuroni umani intatti dopo 2000 anni.

Il processo di vetrificazione “indotto dall’eruzione, unico nel suo genere”, spiega l’antropologo forense Pier Paolo Petrone a Rainews, “ha congelato le strutture cellulari del sistema nervoso centrale di questa vittima, preservandole intatte fino ad oggi”.

Una ricerca multidisciplinare pubblicata sulla rivista statunitense Plos One e che ha analizzato anche i dati e i risultati di una ricerca pubblicata a gennaio scorso dal New England Journal of Medicine, nella quale si dava conto dell’identificazione di alcune proteine nel tessuto cerebrale.

Indagini in corso

Le indagini sui resti delle vittime dell’eruzione del Vesuvio del 79 d.c. proseguono e fa parte di uno dei temi prioritari per il Parco archeologico di Ercolano.

Nel complesso le indagini bioantropologiche e vulcanologiche sull’area potrebbero avere un interesse che travalica l’ambito strettamente scientifico, ed avere impatti positivi sulla gestione delle catastrofi di questa portata in futuro.

Il Vesuvio, infatti, “dorme” ma non è un vulcano spento.

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