12:01 20 Ottobre 2020
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Chiesto lo stato di emergenza in Piemonte. I dispersi sono 17 di cui 16 in provincia di Cuneo. Danni ben peggiori del 1994 in alcuni comuni del cuneese, secondo i sindaci.

Sono gravi le conseguenze del maltempo che dalla Francia ha fatto ingresso in Italia ieri causando durante la notte esondazioni di svariati fiumi tra la Valle d’Aosta, il Piemonte e la Liguria.

Nella provincia di Cuneo, scrive la Regione Piemonte, si registrano 16 dispersi, mentre un ragazzo è disperso nel vercellese.

“È una situazione estremamente critica quella che si è venuta a creare nella notte in molte zone del Piemonte in seguito alle forti piogge che si sono abbattute dal pomeriggio di ieri, provocando esondazioni, frane, allagamenti e ingenti danni a edifici e infrastrutture.” Lo scrive la Regione in un comunicato stampa diffuso poco fa.

Chiesto dal presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio lo stato di calamità, questi in mattinata ha anche parlato con il capo del Dipartimento nazionale della Protezione civile, Angelo Borrelli.

Cirio si è anche confrontato con il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, per una emergenza maltempo che accomuna le due regioni, la città di Ventimiglia è stata sommersa dalle acque del fiume Roya la scorsa notte.

Nel pomeriggio il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha chiamato il presidente della Regione Piemonte per "per testimoniare la sua vicinanza al territorio, duramente colpito dal maltempo delle scorse ore". Lo comunica l'ufficio stampa della Regione.

Situazione peggiore del 1994

Le ricerche dei dispersi vanno avanti ma la situazione viene descritta come molto pesante.

“...enormi danni al territorio che i sindaci delle aree più colpite - con i quali Cirio è in contatto da stanotte - descrivono in alcuni casi peggiore del ‘94”.

Per l’emergenza il Piemonte ha mobilitato tutta la Giunta. Gli assessori sono fisicamente presenti nelle aree più colpite per comprendere da vicino l’entità della devastazione in corso.

L’assessore alla Protezione civile si è personalmente recato nelle zone del Tanaro, e “ha parlato di situazione disastrosa ed ha evidenziato come desti preoccupazione il Sesia”.

Dove sono i danni maggiori nel Piemonte

“I danni maggiori si sono registrati nel bacino del Toce, del Tanaro, nel Biellese e nel bacino della Sesia, con frane, allagamenti e cadute di alberi. Il Tanaro è esondato in diversi punti da Ponte Nava a Ceva. Evacuate famiglie a Limone, Vernante, Priola e Garessio, dove una borgata è rimasta isolata. Sempre nel Cuneese, tra Mombasiglio e Lisio, la Sp34 è completamente erosa dall’azione dell’acqua. In quest’ultimo paese una borgata è rimasta isolata.”

Lo riporta la Regione Piemonte nel comunicato stampa, ma è solo una parte dei paesi e borgate che sono state colpite dall’emergenza climatica.

Perché novarese, vercellese e biellese sono come il cuneese interessate dal maltempo da allerta rossa.

Asti e Alessandria in soccorso

La Protezione civile di Asti e di Alessandria si sta recando nel cuneese “per rafforzare i soccorsi”, scrive ancora la Regione Piemonte.

La situazione fluviale

In una mappa dell'Arpa Piemonte la situazione delle piene fluviali.

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Meteo, maltempo
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