06:07 24 Ottobre 2020
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Il processo a Matteo Salvini per il caso Gregoretti (35)
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Lo dichiara il senatore a Catania, dove domani prenderà avvio il suo processo, in un'intervista concessa a Maria Giovanna Maglie.

Giunto a catania, dove domattina inizierà il suo processo in merito al caso Gregoretti, Matteo Salvini ha parlato del duro momento che lo attende con Maria Giovanna Maglie.

"Andrò in Tribunale forte delle mie idee, tranquillo e orgoglioso; ho fatto quello che la legge permetteva, che anche qualche magistrato intercettato riconosceva essere assolutamente legittimo", ha dichiarato.

Il leader della Lega ha espresso la sua fiducia nella giustizia italiana e ha ribadito la sua innocenza.

"Sono tranquillo, penso di avere fatto il mio dovere e ho totale fiducia nella giustizia italiana. Non parlerò al Gup, abbiamo salvato vite, non si è fatto male nessuno e non si è ferito nessuno, abbiamo dato l'onore all'Italia, rispettato le leggi e svegliato l'Europa", ha affermato.

Il senatore si è detto stupito del fatto che le sue azioni, pur nella consapevolezza delle loro possibili ricadute, lo hnano condotto in un tribunale. 

"Sapevo che interrompere quel flusso di denaro delle Ong avrebbe comportato dei rischi. Ma non avrei mai pensato che il mio lavoro mi avrebbe portato un sabato mattina in Tribunale...", ha ammesso.

Per Salvini inoltre il suo processo rischia di diventare un pericoloso precedente

"Giulia Bongiorno dice che è un precedente pericoloso non per Matteo Salvini, ed è vero, ma per chi verrà dopo di me  perché qualcuno, accecato dall'odio per me e per la Lega, ha deciso di risolvere in tribunale una controversia politica. Ma domani chiunque rischia lo stesso: il ministro della Scuola, il ministro del Lavoro, il ministro dei Trasporti, il ministro dell'Agricoltura, se facesse qualcosa che la maggioranza politica del momento ritenesse illegale, cosa fai, mandi a processo mezzo governo? È un problema per le Istituzioni, è una violenza alla Costituzione", ha affermato perentorio.

"Giudizio abbreviato? Non ci penso proprio, io penso che non ci sarà proprio il processo" ha poi detto Salvini in merito alla strategia processuale.

Il senatore ha ribadito una volta di più la sua innocenza, pur non nascondendo le sue inquietudini. 

"Non so se qualcuno di voi è mai andato a processo da imputato. Vi auguro di no, penso di no. Sabato 3 ottobre me lo ricorderò comunque vada. Spero che vada bene, sono assolutamente tranquillo: sarei preoccupato se avessi la coscienza sporca di qualcuno che ha fatto qualcosa che non doveva. Siccome ho la coscienza di qualcuno che ha fatto solo e soltanto il suo dovere, sono l'uomo più felice del mondo", ha detto.

Fonti della Lega hanno sottolineato che solo domani Salvini deciderà se e quando parlare davanti al giudice e maturerà le proprie decisioni riguardo l'udienza preliminare.

Il caso Gregoretti

Il 27 luglio 2019, Matteo Salvini, nelle sue funzioni di ministro dell'Interno, aveva bloccato per 4 giorni lo sbarco della Gregoretti, nave della Guardia Costiera che trasportava a bordo 131 migranti riscattati dalle acque. 

In seguito a ciò il Tribunale dei Ministri di Catania, aveva chiesto al parlamento l'autorizzazione a procedere nei confronti dell'ex ministro per abuso di potere e sequestro di persona aggravato. 

Matteo Salvini ha a sua volta chiesto al Senato di essere processato, non essendosi opposto con i suoi parlamentari alla richiesta avanzata dal Tribunale dei ministri di Catania alla Giunta per le autorizzazioni del Senato.

L'udienza preliminare del processo si terrà sabato 3 ottobre a Catania. Per lo stesso giorno il leader leghista ha convocato una manifestazione per la libertà, al porto del capoluogo etneo, con militanti ed esponenti del partito.

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