11:11 20 Ottobre 2020
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Visoni untori e portatori del coronavirus Sars-CoV-2? Basta qualcosa più del sospetto per convincere la Danimarca ad abbatterne un milione. Si oppongono gli animalisti.

La Danimarca ha deciso di abbattere un milione di visoni rinchiusi negli stabilimenti “per prevenire la diffusione del nuovo coronavirus”, lo scrive l’OIPA (l'Organizzazione Internazionale Protezione Animale) denunciando che anche Olanda e Spagna ne hanno uccisi a migliaia.

La Danimarca è il più grande allevatore al mondo di visoni usati per fare pellicce, anche se l’associazione di animalisti crede che “la pelliccia è out, proprio in quanto prodotto derivante da crudeltà”.

L’OIPA fa appello allo Stato italiano “affinché stabilisca la chiusura di tutti gli allevamenti di animali da pelliccia in Italia” che sono attivi in Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Abruzzo.

Una chiusura chiedono gli animalisti che deve prevedere “il recupero e la riabilitazione degli animali”.

Secondo l’OIPA, poi, “questi allevamenti possono ricordare i cosiddetti ‘mercati umidi’ cinesi, come quello di Wuhan, dove si è verificato il primo contagio da animale selvatico a uomo, come attestato dai ricercatori” scrive l’associazione non citando però a quale ricerca in particolare facciano riferimento.

Quello che questa associazione di animalisti vuole dire è che “in questi stabilimenti gli animali vivono spesso in pessime condizioni igieniche e lo stress che subiscono dalla nascita all’uccisione è altissimo, costretti come sono a subire un’angusta cattività in scenari d’inferno.”

© Foto : OIPA
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animalista, Coronavirus
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