20:20 24 Ottobre 2020
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Erano due ragazzi con la passione per il calcio, Simonluca Agazzone e Matteo Ravetto, morti ieri notte in un incidente stradale sulla A26 all’altezza di Biandrate, nel Novarese.

 La loro auto, come ricostruisce l’agenzia di stampa Agi, si è schiantata alle 3.40 del mattino contro due grossi cinghiali sbucati improvvisamente sulla strada. 

L’impatto con gli ungulati ha fatto sbalzare l’auto dalla carreggiata e non ha lasciato scampo a Simonluca, 39enne di Bogogno e a Matteo, 32 anni, di Gattinara, in provincia di Vercelli. L’unico a salvarsi, riferisce La Stampa è stata la terza persona presente nell'abitacolo, che se l’è cavata con un ricovero in codice giallo.  

“Erano sportivi, ragazzi, uomini con sogni e obiettivi che rincorrevano ogni giorno, anche calciando un pallone, il nostro pallone”, è il ricordo commosso della Biellese Calcio, la società sportiva in cui aveva giocato Matteo. “Erano sorrisi conosciuti, protagonisti in diverse piazze del nostro territorio da anni”, prosegue il comunicato del club, che con il presidente, Luca Rossetto, si stringe ai familiari. Ad esprimere cordoglio per la morte dei due calciatori è anche il Novara Calcio, per cui Agazzone, invece, aveva svolto il ruolo di difensore nella stagione 2004/2005. 

Simonluca, ricorda la sua squadra, era cresciuto nelle giovanili del Milan “e con la maglia rossonera nel 1999 aveva siglato il gol vittoria al torneo di Viareggio”. “La sua carriera si sviluppa soprattutto in Serie C con le maglie, tra le altre, di Spal, Spezia, Carrarese e Novara – continua la nota della società - ci lascia un novarese, in un’età in cui si progetta ancora la vita”.

Non ci sarebbero dubbi sulle cause dell’incidente. A provocare lo scontro sarebbe stata proprio la presenza degli animali selvatici. E il dramma dei due sportivi riapre il dibattito sulla pericolosità delle incursioni degli ungulati sulle strade delle città italiane. Già lo scorso aprile, sulla  Stampa, la Coldiretti Piemonte aveva denunciato l’aumento dei maiali selvatici nella regione, complice lo stop alla caccia durante il lockdown.  Oggi il presidente della stessa organizzazione, Roberto Moncalvo è tornato a chiedere misure urgenti per evitare incidenti come quello che è costato la vita a Simonluca Agazzone e Matteo Ravetto. 

Quello delle scorribande degli ungulati è un problema che riguarda l’intera Penisola. Nella Capitale, ad esempio, la scorsa settimana un gruppo di cinghiali è stato immortalato dai passanti in via Baldo degli Ubaldi, a poche centinaia di metri dalla basilica di San Pietro. Soltanto un giorno prima un branco di maiali selvatici ha fatto irruzione in piazza Giuochi Delfici, nella zona nord di Roma seminando il panico tra i passanti che li hanno immortalati con gli smartphone. 

I dati sugli incidenti provocati dai cinghiali

Sempre secondo la Coldiretti sono 10mila gli incidenti provocati da cinghiali e altri animali selvatici. La maggior parte degli italiani, secondo la stessa indagine dell’organizzazione, è favorevole agli abbattimenti per risolvere il problema.  

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