13:54 31 Ottobre 2020
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Produrre energia elettrica dai biogas senza emettere sostanze nocive nell'aria, grazie al brevetto di una ricercatrice dell'Enea ciò sarà presto possibile. Al via i lavori sul prototipo.

Nell’ambito della produzione di energia elettrica ad uso domestico da fonti alternative, l’Enea avvia la costruzione di un nuovo tipo di impianto di purificazione del biogas.

Il prototipo basato su di un brevetto dell’Enea vedrà la luce nell’ambito del progetto Biofidis, con finanziamenti della Regione Piemonte e con la partecipazione di varie aziende e del Polo di innovazione Clever.

L’Enea nello specifico mette nel progetto i suoi consulenti scientifici e l’ingegnerizzazione della tecnologia di desolforazione inventata da Elena De Luca, ricercatrice del Dipartimento tecnologie energetiche e fonti rinnovabili dell’Enea.

Accanto all’Enea il Politecnico di Torino con le competenze e le strutture di ricerca presenti sul territorio. Al Politecnico spetterà il compito in particolare di allestire le colture batteriche e di condurre le fasi di test del prototipo.

Il nuovo processo di desolforazione

La produzione di energia elettrica attraverso i biogas risente di un impatto ambientale dovuto alla produzione di idrogeno solforato. Grazie alla nuova tecnologia che fa uso dell’illuminazione a LED per attivare una particolare coltura di batteri capace di trasformare l’idrogeno solforato in zolfo, il processo produttivo ridurrà sensibilmente le emissioni nell’ambiente.

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Energia, Ambiente
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