20:06 24 Ottobre 2020
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Coronavirus nel mondo: oltre 30 milioni contagiati (111)
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Secondo la Fondazione Gimbe la situazione in Italia è sotto controllo, ma i numeri indicano una risalita a due cifre che potrebbe mettere in sofferenza gli ospedali del Sud Italia.

Crescono secondo la Fondazione Gimbe i casi di nuovo coronavirus al Centro-Sud Italia, in particolare in Campania con un aumento del +5,4% del rapporto positivi/casi testati rispetto alla media nazionale del +3,1%: il primato va però alla Liguria con il +6,4%. Al Centro-Sud preoccupa il tasso di ospedalizzazione per 100mila abitanti, in Italia la media è del 5,5%, ma nel Lazio è del 12,2%, in Campania del 7,8%, in Sardegna del 7,4%, in Sicilia del 6,2% e in Puglia del 5,6%. Al Nord Italia svetta sempre la Liguria con il 10,6%.

Per la Fondazione Gimbe e il suo presidente Nino Cartabellotta, la situazione sanitaria è comunque sotto controllo.

“Che la situazione nazionale sia sotto controllo è documentato anche dalla composizione percentuale dei casi attualmente positivi che si mantiene costante dai primi di luglio. Mediamente il 93-94% dei contagiati – dice Cartabellotta – sono in isolamento domiciliare perché asintomatici/oligosintomatici; il 5-6% sono ricoverati con sintomi e quelli in terapia intensiva sono lo 0,5%.”

I casi sono in aumento a due cifre

I numeri forniti dalla Fondazione Gimbe mostrano una situazione con una pandemia in crescita in Italia, in termini numerici. Nella settimana 23-29 settembre, riporta la Fondazione medica, i decessi sono aumentati del 30,5% rispetto alla settimana precedente e i pazienti entrati in terapia intensiva sono aumentati del +13,4%. In termini numeri assoluti i pazienti ospedalizzati restano pochi e ampiamente gestibili, ma la Fondazione mette in evidenza il trend, che è oggettivamente in crescita.

  • Decessi: +32 (+30,5%)
  • Terapia intensiva: +32 (+13,4%)
  • Ricoverati con sintomi: +444 (+17,1%)
  • Nuovi casi: +12.114 (+11,1%)
  • Casi attualmente positivi: +5.141 (+11,3%)
  • Casi testati +9.072 (+2,4%)
  • Tamponi totali: +20.344 (+3,2%)

Rischio sovraccarico al Sud

Per la Fondazione Gimbe il pericolo sovraccarico potrebbe presto riguardare le strutture ospedaliere del Sud Italia, più carenti da un punto di vista dei posti disponibili in terapia intensiva e in generale come posti letto per l’accoglienza di pazienti covid-19 in appositi reparti e strutture attrezzate.

“In assenza di variabili che portino ad una flessione della curva, bisogna prendere atto che il progressivo incremento dei casi attualmente positivi inizia a determinare dapprima segni di sofferenza del sistema di tracciamento da parte dei servizi territoriali e poi di sovraccarico ospedaliero, in particolare nelle Regioni del Centro-Sud.” Questo quanto scrive il presidente della fondazione Gimbe Nino Cartabellotta.

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