00:25 22 Ottobre 2020
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All'Italian Energy Summit de Il Sole 24 Ore l'amministratore delegato di Enel ha affermato che ritiene presenti nel Paese le condizioni per arrivare ad un'industria europea dell'idrogeno

L'Amministratore delegato dell'Enel, Francesco Starace,  sottolinea il ruolo decisivo della cooperazione estesa a livello europeo oltre l'asse franco-tedesco sul percorso della transazione energetica e spiega quali condizioni si devono verificare per un'adozione su larga scala dell'idrogeno. 

Starace ha affermato che per rendere competitivo l'idrogeno occorrono:

  • un costo delle rinnovabili di 40-50 dollari a megawatt
  • la diminuzione di 6 volte del costo degli elettrolizzatori

"L'idrogeno verde prodotto dall'elettrolisi è decarbonizzato alla radice e rappresenta il futuro. L'attuale idrogeno ha un'impronta di carbonio molto alta, è nero" ha spiegato Starace in occasione dell'Italian Energy Summit.

Buone le proposte del Recovery Fund, ma necessari progetti nuovi

L'Ad di Enel ha parlato anche delle "opportunità" offerte dal Recovery Fund, ma occorre "proporre progetti nuovi", in aggiunta agli investimenti già pianificati, ed un'accelerazione della transizione energetica.

Il manager ha poi fatto cenno ai green bond, affermando che essere sostenibili fa bene al business e che è giusto che il tasso d'interesse sulle obbligazioni verdi sia più basso rispetto agli interessi commerciali:

"Anche la Bce ci ha detto che questi bond sono la strada da seguire se veramente vogliamo finanziare le iniziative di sostenibilità. E perchè non farlo anche per gli Stati? Perchè uno Stato non può impegnarsi al raggiungimento di questi obiettivi e richiedere fondi pagando interessi più bassi", ha concluso Starace.

Agli inizi di settembre Enel ha annunciato che abbandonerà le centrali a carbone entro il 2025. Nel 2021 chiuderanno in 3, ma dovranno essere sostituite da un raddoppio di parchi eolici e fotovoltaici. Servono 10mila megawatt.

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