11:06 20 Ottobre 2020
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I ristoranti di Roma centro sarebbero finiti nelle mani del clan camorristico dei Moccia, secondo quanto emerge da un'indagine dei carabinieri.

La camorra gestiva il business dei ristoranti del centro di Roma. I carabinieri stanno dando esecuzione a un'ordinanza cautelare emessa dal gip di Roma, su richiesta della Dda nei confronti di 13 persone indagate a vario titolo per estorsione, intestazione fittizia di beni, aggravati dal metodo mafioso, e esercizio abusivo del credito.

Tra le persone coinvolte nel blitz dei militari, condotto tra le province di Roma e Napoli, anche Angelo e Luigi Moccia, ritenuti dagli investigatori i boss dell'omonimo clan della camorra.

Dalle indagini sono emersi i diversi interessi economici del clan Moccia sulla capitale, in particolare sui ristoranti del centro gestiti dalla criminalità organizzata attraverso dei prestanome. La gestione di ristoranti e di altre attività commerciali, così come le intestazioni di macchine di lusso con l'utilizzo dei prestanome, permetteva il riciclaggio capitali illeciti provenienti da investimenti immobiliari e estorsioni mettendo al riparo i beni da possibili confische. 

Le indagini sono scattate nel 2017, subito dopo la scarcerazione di Angelo Moccia. Sottoposti sotto sequestro beni per 4 milioni di euro. 

l clan camorristico della famiglia Moccia opera dagli anni '70 nei comuni di Afragola, Casoria, Arzano, Caivano, nell'hinterland Nord e Nord-Est di Napoli.  I tentacoli della cosca si sono estesi sino a Roma e provincia, dove la loro presenza è documentata dai primi anni 2000.

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Mafia, Roma, Italia
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