01:15 30 Ottobre 2020
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Il giovane avrebbe pianificato nei dettagli il duplice omicidio, mappando le videocamere di sorveglianza della zona. L'assenza di un movente ha reso più difficile il lavoro degli inquirenti.

E' stato arrestato il presunto killer di Eleonora Manta e Daniele De Santis, la coppia di fidanzati uccisi a coltellate la sera di domenica 21 settembre a Lecce. Il lavoro di indagine ha portato gli inquirenti sulla pista di Antonio De Marco, uno studente di 21 anni di Scienze infermieristiche, originario di Cesarano, piccolo comune del leccese, ed ex coinquilino della coppia. Il giovane avrebbe infatti vissuto in affitto sino ad agosto in una delle stanze dell'abitazione dove è poi avvenuto il delitto. Sconosciuto il movente. 

"Questo per noi ha rappresentato una grande difficoltà iniziale perché, senza movente, è difficile stabilire quale sia la pista da imboccare", ha dichiarato durante una conferenza stampa Leonardo Leone De Castris, il procuratore di Lecce."Ci auguriamo ci sia una confessione", ha detto. 

Secondo la procura il delitto sarebbe stato calcolato nei minimi dettagli. Su alcuni bigliettini che l'omicida ha perso durante la fuga, è stata ritrovata una mappatura dell'area su cui erano indicate le telecamere di sicurezza da evitare. Nei biglietti era appuntata la programmazione delle modalità dell'omicidio, da una attività preliminare e prodromica al delitto.

Rinvenute anche delle striscette stringitubo e altro materiale, che fanno propendere la procura per l'ipotesi che "l'omicidio dovesse essere in realtà una rappresentazione anche per la collettività". Da queste evidenze gli investigatori rilevano una "fortissima" premeditazione del crimine. 

La ricostruzione del delitto si fonda su elementi di prova rinvenibili principalmente su dati tecnici, come i filmati delle telecamere, intercettazioni, una parziale e preliminare perizia di comparazione grafica del bigliettino ritrovato, otre che su attività di polizia tradizionale, come pedinamenti e riprese filmati del soggetto. "Si è arrivati a lui anche attraverso le immagini che per fortuna non sono state pubblicate dai media in questi giorni", conclude De Castris.

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carabinieri, omicidio, Puglia, Italia
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