13:20 21 Ottobre 2020
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La polizia del Commissariato di Fano ha denunciato 5 persone per i reati di truffa online e nei confronti di numerosi anziani: dal trattore mai consegnato a dispositivi elettronici fino alla vendita a caro prezzo di capi in finta pelle.

Il Commissariato di polizia di Fano ha implementato i controlli e le indagini nell’attività di prevenzione e repressione delle truffe, identificando gli autori di diversi raggiri e denunciando in stato di libertà 5 persone per il reato di truffa.

Le indagini coordinate dal dirigente Stefano Seretti hanno portato all'identificazione di 4 cittadini italiani che erano già noti alle autorità.

Le denunce online dei truffati riguardavano tutte acquisti di beni usati su una piattaforma on line specializzata in tale settore. Il modus operandi consisteva nell’ottenere da parte degli aspiranti acquirenti l’accredito degli importi o degli acconti, senza però dare poi seguito alla spedizione della merce, per poi rendersi irreperibili.

Nei casi oggetto di indagine erano diversi i prodotti venduti e mai consegnati, per importi da 100 a 4500 euro:

  • articoli per la cura dei capelli,
  • tablet
  • un trattore agricolo
  • un contratto di assicurazione per auto

Giacche di finta pelle spacciate per alta qualità agli anziani 

Per quanto riguarda  le truffe a danno degli anziani, i poliziotti del Commissariato hanno denunciato un soggetto di origine campana sospettato di appartenere ad un vero e proprio sodalizio criminale, il quale era riuscito con dei raggiri a farsi consegnare del denaro da un anziano fanese.

Secondo quanto ricostruito dagli agenti, la persona anziana veniva avvicinata per lo più nei parcheggi di grandi centri commerciali, nei pressi di istituti bancari, da un soggetto che affermava di conoscerlo e che gli proponeva l’acquisto di giacche in pelle, spacciate per essere di alta qualità, ad un prezzo estremamente conveniente.

La vittima veniva quindi convinta a prelevare del denaro contante nel vicino sportello bancomat. All’atto del prelievo il malvivente, con destrezza, modificava, aumentandolo, l’importo da prelevare e sottraeva i contanti al malcapitato.

Nel caso verificatosi a Fano, la vittima, dopo aver realizzato di essere stato oggetto di una truffa, è ritornata il giorno successivo nello stesso parcheggio, dove ha incontrato nuovamente il malvivente. Alla scena hanno assistito gli addetti al centro commerciale i quali hanno allertato immediatamente il 113. Una volante del Commissariato di Fano è riuscita in breve a rintracciare il sospetto, un trentenne di origini campane.

All’interno dell’autovettura sono stati rinvenuti numerosi capi in ecopelle del valore di poche decine di euro, ma rivenduti al prezzo di 300 euro ognuno, mentre l’uomo non risultava titolare di alcuna licenza per la vendita al dettaglio di abbigliamento.

I capi di abbigliamento sono stati sottoposti a sequestro e il giovane denunciato a piede libero per truffa e furto, nonché sottoposto alla misura di prevenzione del rimpatrio con foglio di via obbligatorio emesso dal Questore di Pesaro.

La scorsa settimana a Milano la polizia locale ha fatto scattare la denuncia per un 30enne, accusato di circonvenzione d'incapace e riciclaggio per aver finto di innamorarsi di un'anziana signora benestante di 80 anni al fine di depredarne il patrimonio.

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