15:11 31 Ottobre 2020
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Coronavirus in Italia: riaprono i confini con l'Ue (129)
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Secondo un articolo pubblicato sul sito della Coldiretti, 2 italiani su 3 questa estate hanno scelto come meta turistica i piccoli borghi, preferiti alle grandi città turistiche per "evitare gli affollamenti" sullo sfondo dei timori dei contagi da Covid.

La maggioranza degli italiani, due su tre per la precisione, ha scelto di visitare in estate nel periodo post-lockdown i piccoli borghi "alla scoperta di prodotti e tradizioni meno conosciuti" per sfuggire al rischio di sovraffollamento nelle grandi città turistiche e nelle spiagge più rinomate sullo sfondo della convivenza forzata con il Covid. Ad affermarlo è un'analisi della Coldiretti pubblicata in occasione della giornata mondiale del turismo.

Allo stesso tempo, secondo un rapporto della World Tourism Organization, si rileva un crollo del 72% degli arrivi dei turisti nei Paesi dell'Europa meridionale.

Nello studio della Coldiretti, si rileva inoltre che un italiano su quattro (25%) ha scelto per la propria vacanza estiva una meta non lontano dalla propria residenza all'interno della propria regione d'appartenenza. 

Il traino delle visite nei piccoli borghi, prosegue la ricerca della Coldiretti, si deve "ai prodotti enogastronomici", dal momento che quasi la metà dei vacanzieri italiani sono rientrati dalle ferie "con specialità tipiche come souvenir del territorio", nonostante il budget sia stato di gran lunga inferiore rispetto agli anni passati per le "difficoltà economiche ed i timori per il futuro." 

Il flusso turistico è stato servito e assorbito da "una rete composta da 24mila strutture agrituristiche con 253mila posti letto e quasi 442 mila posti a tavola", si aggiunge nel rapporto della Coldiretti.

Commentando questi risultati, il presidente di Coldiretti Ettore Prandini rileva come i borghi rappresentino un tipo di turismo sostenibile che può contribuire al rilancio economico e occupazionale dopo la crisi.

"La vacanza nei piccoli borghi, da sempre fortemente caratterizzati dalla presenza dell’agricoltura, rappresenta un esempio di turismo sostenibile prezioso per il sistema Paese che, se adeguatamente valorizzato, può diventare una risorsa strategica per il rilancio economico e occupazionale dopo la crisi causata dall'emergenza sanitaria", ha affermato Prandini.

In precedenza era stato riferito che a seguito della pandemia di Covid, il settore turistico italiano ha perso oltre 220 mila posti di lavoro.

Tema:
Coronavirus in Italia: riaprono i confini con l'Ue (129)
Tags:
Economia, Società, Turismo, Italia
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