12:53 21 Ottobre 2020
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Il Sottosegretario di Stato Riccardo Fraccaro e l'amministratore della NASA Jim Bridenstine firmano un importante accordo che apre all'Italia le porte del programma Artemis: vale 28 miliardi di USD.

“Oggi ci accingiamo a firmare un joint statment per sancire ancora una volta lo spirito di amicizia che ha sempre animato le relazioni tra Italia e Stati Uniti nel settore spaziale.”

Esordisce così il Sottosegretario di Stato Riccardo Fraccaro introducendo l’accordo firmato tra l’Italia e la NASA sul programma spaziale Artemis che porterà nel 2024 l’umanità sulla Luna per la seconda volta.

“Questa dichiarazione congiunta è di vitale importanza per i rapporti bilaterali tra i nostri due paesi e per il futuro stesso delle attività spaziali”, afferma Fraccaro.

L’accordo apre infatti la strada ad una “forte presenza dell’Italia nel programma Artemis”.

“Questo programma rappresenta l’inizio di una nuova era nel campo dell’esplorazione spaziale. Porterà infatti la prima donna e il prossimo uomo sulla superficie lunare”, ricorda il Sottosegretario.

Ma l’obiettivo è quello di rimanere sulla Luna con una presenza stabile. Almeno questo l’attuale piano Artemis e questo il desiderio della NASA, che dovrà sposarsi però con gli obiettivi politici del suo Paese e della prossima Presidenza.

L’Italia, dice Riccardo Fraccaro, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, “è orgogliosa di poterne far parte con un ruolo da protagonista.”

Fraccaro ricorda come la collaborazione nel campo spaziale tra Italia e Stati Uniti prosegua ininterrotta dal 1964, quando da una base di lancio statunitense lanciammo il nostro primo satellite. Collaborazione poi proseguita con la produzione di alcuni dei moduli della Stazione spaziale internazionale (ISS) e la partecipazione in molteplici missioni spaziali come la sonda Cassini, Galileo e tante altre.

La new space economy

“L’accordo nasce su basi innovative, su un nuovo approccio, che è quello della new space economy.”

L’obiettivo è “creare un volano che aumenterà la competitività e la crescita di entrambe i Paesi”, aggiunge ancora il Sottosegretario di Stato.

“A nome dell’Italia, dottor Bridenstine (Ceo della NASA, ndr), desidero ringraziare la NASA e per il suo tramite gli Stati Uniti d’America per aver voluto condividere con noi questa straordinaria avventura”, ha concluso Fraccaro.

La firma della dichiarazione - Video

La firma della dichiarazione congiunta è avvenuta a distanza, con Fraccaro che ha firmato da Roma e l’amministratore della NASA Jim Bridenstine che ha firmato i documenti dagli Stati Uniti.

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