20:42 24 Ottobre 2020
Italia
URL abbreviato
115
Seguici su

La nuova circolare del Ministro Speranza in merito alla scuola prevede che, qualora un alunno presenti sintomi sospetti, il pediatra o il medico di famiglia debbano richiedere "tempestivamente il test diagnostico",

In caso di sintomi sospetti di un alunno, il pediatra o il medico di famiglia devono richiedere "tempestivamente il test diagnostico" al dipartimento di prevenzione.

Questo è quanto prevede la circolare del 24 settembre del Ministero della Salute in merito alla scuola, il cui scopo è "fornire chiarimenti in merito agli attestati di guarigione da Covid-19 o da patologia diversa da Covid-19 per alunni e personale scolastico".

Le indicazioni riguardano 4 scenari:

  • il caso in cui un alunno abbia più di 37,5 di febbre o presenti una sintomatologia compatibile in classe;
  • il caso in cui questo avvenga a casa;
  • il caso in cui sia un operatore scolastico ad avere febbre o altri sintomi a scuola;
  • il caso in cui l'operatore scolastico accusi sintomi a casa.

In tutte queste situazioni viene effettuato il tampone, riguardo al quale "gli operatori scolastici e gli alunni hanno una priorità".

Se un alunno o un operatore dovessero risultare positivi, il caso viene notificato al dipartimento di prevenzione, incaricato di avviare le pratiche necessarie.

Per rientrare a scuola l'alunno e l'operatore scolastico dovranno sottoporsi a due tamponi diversi nel giro di 24 ore, il cui risultato dovrà essere negativo in entrambi i casi.

Nel caso in cui venisse riscontrasse una patologia diversa dal Covid-19, la persona rimarrà a casa fino alla guarigione clinica seguendo le indicazioni del medico.

Se l'alunno o l'operatore sono invece conviventi di un caso accertato, verranno messi in quarantena, non prevista invece per i compagni di classe dell'alunno coinvolto in questa situazione. 

"La circolare dice quello che stiamo chiedendo da settimane a gran voce: un bambino o un ragazzo con almeno uno dei sintomi deve essere sottoposto a tampone", ha commentato Paolo Biasci, presidente della Federazione italiana medici pediatri.

Bisci ha anche sottolineato la necessità di impegnare le adeguate risorse sul territorio, anche per venire incontro ai "genitori (che) sono arrabbiati e hanno ragione. Non sanno cosa fare, sono in attesa di una telefonata della Asl per effettuare il tampone ma i tempi si allungano". 

Tags:
Coronavirus
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook