00:56 30 Ottobre 2020
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La Capitaneria di porto di Pozzallo impedisce alla squadra di soccorso di imbarcarsi sulla Mare Jonio, impedendole di fatto di ripartire alla ricerca di imbarcazioni in difficoltà.

“Vietato soccorrere: il Governo blocca anche la Mare Jonio”, si legge nel messaggio diffuso poco fa dalla ong Mediterranea Saving Humans proprietaria della nave da soccorso Mare Jonio.

La Capitaneria di porto di Pozzallo ha negato l’imbarco ai tecnici del soccorso indispensabili per effettuare le operazioni di salvataggio in mare dei migranti.

“Ieri sera la Capitaneria di Porto di Pozzallo, dove la nave si trovava pronta a partire in missione nel Mediterraneo centrale, ha comunicato il DINIEGO all’imbarco a bordo della MARE JONIO di due membri, paramedico soccorritore ed esperto di ricerca e soccorso in mare, del Rescue Team di Mediterranea Saving Humans.” Scrive la Ong.

La Capitaneria di porto, secondo l’Organizzazione umanitaria avrebbe utilizzato un cavillo burocratico per impedire agli esperti di imbarcarsi e di fatto impedendo all’imbarcazione di prendere il largo nel Mediterraneo.

La Mare Jonio, così come molte altre navi impiegate nella medesima attività di soccorso a tempo pieno, non è registrata come nave di ricerca e soccorso nel registro navale italiano, ma risulta registrata come mercantile con funzioni di cargo, monitoraggio e sorveglianza. Tuttavia il Rina ha riconosciuto alla Mare Jonio una notazione in classe come imbarcazione attrezzata alle attività di ricerca e soccorso, la Guardia Costiera non riconosce però questa notazione aggiuntiva.

“Si tratta, evidentemente, di una mirata persecuzione amministrativa e giudiziaria che nasce da una precisa volontà politica del Governo, contiene un messaggio chiaro e terribile ed ha un altrettanto micidiale obiettivo. Come avvenuto con il “fermo amministrativo” delle altre navi e degli aerei della società civile europea, il messaggio del Governo è “VIETATO SOCCORRERE” vite umane che si trovano in pericolo in mare.” Questo l’atto di accusa della Mediterranea Saving Humans rivolta alle istituzioni italiane.

Ci opporremo con i nostri legali

La Ong fa sapere di non avere intenzione di fermarsi e di lasciarsi fermare dai cavilli burocratici e così ha già attivato la sua squadra di legali.

“Ma noi non intendiamo arrenderci alla disumanità e al cinismo di queste scelte politiche: i nostri Legali sono già al lavoro per ricorrere contro provvedimenti arbitrari e illegittimi che hanno colpito la Mare Jonio e, grazie alle migliaia di cittadine e cittadini che ci sostengono, faremo il possibile per tornare presto in mare insieme alle altre navi ed aerei della Civil Fleet europea.”

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Crisi dei migranti, Migranti
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