14:54 31 Ottobre 2020
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I banchi monoposto non arrivano? Anche a Catanzaro fanno dividere i banchi a 2 ad una azienda locale stimolando l'economia locale e ad un costo ridottissimo.

Nella scuola di Sellia Marina in provincia di Catanzaro i banchi monoposto promessi dal ministro Lucia Azzolina non sono arrivati e così l’amministrazione comunale dell’Istituto comprensivo, in accordo con il direttore scolastico, hanno deciso per il sezionamento in due dei banchi disponibili.

I 200 banchi a due posti verranno tagliati e il piede mancante verrà sostituito con una spalletta in legno.

Anche il consiglio d’Istituto ha approvato la scelta, nonostante ciò farà slittare l’apertura della scuola dal 24 settembre programmato al 28 settembre. Non vi sarebbe stata alternativa se non quella di fare come altre scuole al Nord Italia dove hanno aperto senza banchi e costringendo gli alunni a usare le sedie come banchi.

Ma i problemi non sono solo la mancata assegnazione dei banchi monoposto da parte del Ministero dell’Interno, il problema è anche l’assenza dell’organico necessario a predisporre il doppio turno della didattica.

Inoltre mancano anche i moduli prefabbricati delle aule che erano stati promessi.

Così è intervenuta l’amministrazione comunale che ha garantito la divisione dei banchi che da 200 diventeranno 400 e si è fatto carico di opere di edilizia leggera per aumentare gli spazi disponibili per alcune aule.

I banchi fai da te ed economici

Quanto avvenuto in provincia di Catanzaro non è la prima iniziativa indipendente di una scuola che decide di riutilizzare i banchi a due posti esistenti evitando di gettarli.

Alla scuola Elisa Scala di Roma l’idea era venuta già a metà luglio. In questo caso la scuola è nuovissima e l’idea di buttare banchi nuovi faceva tristezza a molti professori, così hanno deciso di farli dividere a delle aziende locali, stimolando così anche l’economia locale.

A beneficiare della commessa di lavoro una falegnameria locale rimasta ferma a causa del lockdown.

All’istituto Casanova di Napoli hanno fatto lo stesso. Per sopperire alle esigenze dei 1.350 studenti la scuola ha deciso di non mandare al macero materiali ancora in buone condizioni. Così con l’aiuto di un fabbro e soli 11 euro di spesa a banco (contro i 250 euro di costo medio dei banchi monoposto nuovi), la scuola partenopea ha ora banchi monoposto per garantire agli studenti il distanziamento fisico.

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