14:57 24 Ottobre 2020
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Il cantautore ha rilasciato un'intervista al 'Corriere della Sera' dopo essere stato squalificato dal GF VIP per aver usato la parola "n***o". Ha dichiarato di non essere razzista e di voler andare a cena con Mario Balotelli e suo fratello Enock, anche lui nella casa.

Non è andata molto bene - per usare un eufemismo - l'esperienza di Fausto Leali al Grande Fratello VIP.

Dopo le critiche ricevuto per gli elogi a Mussolini, la squalifica per aver parlato di "razza n***a" di fronte agli altri concorrenti e al coinquilino Enock Barwuah, fratello di Mario Balotelli.

Il cantante dice al Corriere della Sera di essere stato sorpreso dalla squalifica, e non solo lui.

"Nessuno se lo aspettava. So che tutto era dovuto a quell'errore che avevo commesso, pronunciando quella parola, ma il primo ad accompagnarmi alla porta è stato proprio Enock, ed era molto commosso. Forse anche lui avrà pensato: abbiamo esagerato. In molti pensavano che una punizione bastasse, invece sono stato mandato fuori come un disertore. Lì tutti hanno capito che sono una brava persona e non si può nemmeno lontanamente pensare che io sia un razzista", ha dichiarato. 

Leali ha parlato di una battuta per farsi due risate dicendo di essersi espresso male.

Ha inoltre respinto ogni accusa di razzismo facendo presente il suo amore per la musica afroamericana, il fatto che Wilson Pickett sia stato il padrino della sua prima figlia, la sua presenza all'Apollo Theater (tempio della musica black) e il suo successo 'Angeli negri', un aggettivo che un tempo suonava in maniera diversa. 

Leali afferma di aver capito che ha sbagliato, si rammarica per aver offeso Enock, che per un chiarimento ha invitato a cena con suo fratello Mario Balotelli. 

"Ho capito che avevo sbagliato non considerando tutte le offese che questa persona aveva subito. Ma ora, da bravi bresciani, siamo d’accordo che andremo presto a mangiare assieme anche con suo fratello Balotelli: voglio scusarmi anche con lui e fargli capire che tipo di persona sono. Non è giusto giudicarmi per un momento sbagliato", ha dichiarato. 

Il cantante non si è scusato subito poiché molto timido, ha spiegato. 

Leali è tornato anche sulle sue frasi su Mussolini.

"Ero stato chiuso per tre giorni prima di entrare nella Casa e avevo visto dei documentari storici, avevo pensato tutto il tempo a quanto brutta e stupida fosse la guerra ovviamente. Ma poi avevano mostrato anche cose importanti fatte da Mussolini, non le ho inventate io, si finisce sempre con il prendere il punto debole di un discorso", ha detto.

Infine ha dichiarato che non rifarebbe l'esperienza, non solo per gli attacchi mediatici ricevuti ma anche per essersi sentito comunque fuori luogo nella casa.

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