00:09 30 Ottobre 2020
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Coronavirus nel mondo: oltre 30 milioni contagiati (125)
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Pierpaolo Sileri ritiene che i numeri per ora non possano giustificare una chiusura dei confini nazionali, la situazione viene comunque monitorata per evitare di importare nuovi focolai.

Per ora non c’è nessun pericolo, al momento “non so rispondere” alla domanda se si arriverà a una nuova chiusura delle frontiere. “Con i numeri attuali direi proprio di no”, afferma il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri che tuttavia non esclude l’eventualità di chiusure “se i numeri dovessero salire e divenire fuori controllo”, in quel caso la chiusura delle frontiere potrebbe “essere necessaria”.

Sileri lo ha detto intervenendo su SkyTg24 al programma ‘Timeline’.

I controlli a Ventimiglia

Il ministro della Salute Speranza ha elevato il livello di guardia lungo il confine con la Francia imponendo un controllo selettivo di chi giunge dalla Francia verso l’Italia.

Bisogna entrare in Italia con un tampone fatto nelle 72 ore precedenti. Al momento però non vi sono controlli posti alla frontiera di Ventimiglia e il viceministro della Salute ha detto che stanno effettuando i controlli per verificare la situazione.

“Non possiamo permetterci fughe o entrate del virus e quindi la creazione di nuovi focolai”, ha affermato Sileri.

Una strategia Europea

Secondo Sileri per controllare nel rispetto reciproco lungo i confini nazionali interni, servirebbe un intervento dell’Europa.

Una azione coordinata e comune e non “solo una strategia coordinata Italia-Francia o Italia-Spagna” quello che invece serve è “una strategia comunitaria che consenta la possibilità di movimento in sicurezza con l’uso del test sierologico, di un tampone o test salivare”.

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