14:54 31 Ottobre 2020
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Il coronavirus? Figlio del consumismo, è la nostra voglia sfrenata di comprare anche cose inutili che ha portato alla diffusione di covid-19, parola di Renato Zero.

Nel presentare via Zoom il suo nuovo album discografico “Zerosettanta”, Renato Zero ha affermato che “il Covid-19 è figlio del consumismo”, una affermazione che gli è valso qualche articolo e attenzione in più sui media.

Ma sicuramente è per la sua bravura artistica e per il fatto che il 30 settembre compirà 70 anni, che la stampa gli riconosce il tributo che merita.

Però lui ha insistito nell’affermare che la “spesa gigantesca e spesso inutile” è quella che ha diffuso il nuovo coronavirus nel mondo.

Tuttavia è speranzoso che quanto sta accadendo porterà alla nascita di un nuovo Beethoven o di un nuovo Pasolini.

Già perché sono gli esempi che servono all’Italia e al momento “non c’è più”, afferma, seppure ne avremmo bisogno.

Un nuovo Caronte

Renato Zero spera in un Caronte “che ci trasbordi in un luogo dove la plastica non c’è, dove l’insegnamento è fondamentale nella vita umana”.

Indubbiamente un Caronte differente dal nocchiero dell’oltretomba che per greci, etruschi e romani, è colui che conduce le anime oltre il fiume Acheronte per lasciarli nella morte per sempre.

I concerti

Renato Zero in questa situazione lascia intendere che lui concerti per soli 1.000 invitati non li farà. Considererebbe tali concerti elitari, rivolti solo a pochi, mentre lui vuole il coinvolgimento di tutti.

L'Angelo ferito - video singolo 'Zerosettanta'

Su YouTube da pochi giorni è disponibile il video del singolo tratto da Zerosettanta, dal titolo 'Langelo ferito'.

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