14:52 31 Ottobre 2020
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Gli investigatori dell'Unità Radiomobile di Milano sono riusciti a smascherare il responsabile grazie alla ricostruzione dei flussi di denaro e dei movimenti finanziari da questi effettuati.

La polizia locale di Milano ha fatto scattare la denuncia per un 30enne, accusato di circonvenzione d'incapace e riciclaggio per aver finto di innamorarsi di un'anziana signora benestante di 80 anni al fine di depredarne il patrimonio.

Tutto comincia circa un anno e mezzo fa, durante una vacanza a Cortina: la signora, elegantissima e introdotta nell'alta società, viene avvicinata dall'uomo, disoccupato e nullafacente, che riesce a sedurla grazie alla bella presenza e ad una buona predisposizione al parlare.

Comincia quindi una frequentazione che prosegue poi anche al termine delle vacanze, con il ragazzo che riesce a rendersi quasi indispensabile per la signora, la quale comincia a soddisfare tutti i suoi capricci comprandogli costosissimi presenti.

Oltre 300.000 euro di refurtiva

Gioielli Bulgari e Cartier, orologi Rolex, dispositivi Sony ed Apple, ma anche pelletteria Dior; il tutto per un valore complessivo di 150.000 euro di soli regali, fatti all'uomo e ad un suo amico, denunciato a sua volta in concorso.

Con il passare dei mesi la truffa sale però ad un altro livello, con il 30enne che, conquistata la piena fiducia dell'ignara signora, riesce a farsi intestare una donazione di 120.000 euro, ma estorce anche il bancomat dal quale preleva quasi ogni giorno ingenti somme di denaro.

Un capitale che permette di darsi alla bella vita, fatta di nottate in discoteca, serate organizzate in alberghi di lusso e cene in ristoranti costosi.

L'uomo, entrato ormai totalmente nelle grazie dell'anziana signora, riesce anche a derubarla dei preziosi di famiglia, che vengono venduti sottobanco dai genitori di lui, gioiellieri di professione e a loro volta denunciati in concorso.

La fine dell'incubo

Le indagini degli investigatori dell'Unità Radiomobile hanno però permesso di ricostruire i flussi di denaro e i movimenti finanziari effettuati dal sospettato, permettendo così di incastrarlo.

Nel complesso, gli inquirenti sono riusciti a recuperare e a consegnare ai familiari della vittima beni per un valore totale di circa 328.000 euro, compresi 175.000 euro che l'uomo era riuscito ad estorcere e a farsi versare sul suo conto corrente.

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