00:25 22 Ottobre 2020
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La vittima, un uomo di 67anni positivo al Covid e affetto da una forte insufficienza respiratoria, è morto a pochi passi dall'ambulanza, rimasta bloccata a causa di una strettoia stradale. E' stata aperta ora un'inchiesta sul caso.

La vicenda è avvenuta a Seui, in provincia di Nuoro. Carlo Lobina, 67 anni, era risultato positivo al Covid e soffriva di una forte insufficienza respiratoria che aveva reso necessario il trasporto in ospedale. L'ambulanza tuttavia non ha potuto raggiungere l'abitazione dell'uomo per una strettoia stradale e si è dovuta bloccare un centinaio di metri prima.

L'uomo ha dovuto affrontare quindi una salita molto rapida prima di raggiungere l'ambulanza, ma una volta giunto a pochi passi dal mezzo ha perso i sensi. Inutili i soccorsi degli operatori, il pensionato è rimasto per venti minuti senza più riprendersi nel mezzo di soccorso, arrivato dopo ore di attesa e senza defibrillatore a bordo.

La procura di Lanusei ha ora aperto un'indagine per fare luce sulla morte dell'uomo.

Aperta inchiesta sul perché l'uomo non sia stato aiutato

"La vicenda ha molti punti che dovranno essere chiariti. Proprio oggi deposito in tribunale a Lanusei la richiesta affinché la perizia autoptica venga fatta nelle forme dell'incidente probatorio" ha dichiarato l'avvocato Marcello Caddori, incaricato dalla mamma e dalle sorelle di Lobina per tutelarle nell'inchiesta della magistratura.

Numerosi testimoni presenti alla scena della tragedia sono già stati contattati per ulteriori informazioni.

Tra le cose da chiarire c'è il perché gli operatori non siano intervenuti immediatamente per rianimare l'uomo quando questo è crollato a terra, vicino all'ambulanza "Sembra che nessuno lo volesse toccare per paura del contagio. Viene da pensare che non fossero al corrente che si trattava di un malato di Covid e non fossero attrezzati per quel tipo di soccorso. Non c'è altra spiegazione plausibile" ha ipotizzato l'avvocato Caddori.

"L'uomo non poteva certo affrontare uno sforzo dei quel tipo. Insieme al Covid, aveva delle patologie pregresse, tra cui una grave insufficienza respiratoria, conseguenza di un'infezione. La domanda che ci poniamo è per quale motivo non sia stato soccorso direttamente nella sua casa" conclude l'avvocato della famiglia.

Covid in Italia

Secondo gli ultimi dati pubblicati dal Ministero della Salute, il numero dei casi totali dall'inizio dell'emergenza coronavirus in Italia ha raggiunto quota 298.156. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 1.587 contagiati, 15 morti e 635 guariti.

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