19:46 24 Ottobre 2020
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In un'intervista rilasciata a Il Corriere della Sera l'infettivologo Giuseppe Ippolito, membro del Comitato tecnico scientifico, ha dichiarato che l'aumento dei casi non è provocato dalla riapertura delle scuole ma è la continuazione delle infezioni estive.

Secondo Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell’Istituto per le malattie Lazzaro Spallanzani e componente del Comitato tecnico scientifico, non ci sono scorciatoie per sfuggire dal virus, ma è necessario rimanere prudenti e rispettare le regole.

Queste le dichiarazioni fatte durante un'intervista che l'infettivologo ha rilasciato a Il Corriere della Sera.

"È evidente che il dato deve indurre quanto meno ad un aumento del livello di attenzione ed interpretazione del fenomeno. La circolazione del virus è diffusa su tutto il territorio nazionale, con focolai di dimensioni variabili, in molti casi associati ad attività sociali e ad assembramenti" ha affermato Ippolito commentando l'aumento di contagi avuto nell'ultima settimana.

Secondo Ippolito tuttavia questo aumento di contagi non è collegabile alla riapertura delle scuole quanto alla fine delle vacanze che sono continuate fino agli inizi di settembre. L'infettivologo ha poi ribadito l'importanza dell'impegno civico per riuscire a contrastare un'ulteriore diffusione del virus.

"Gli spostamenti per attività ludiche e ricreative non sono ancora finiti, anche se molto ridotti. Bisognerà aspettare qualche settimana. Ma questo non significa che con la fine delle vacanze e il rientro in città il rischio automaticamente diminuisca soprattutto se si viene meno all’impegno civico e sociale di mantenere vivo il rispetto delle misure di distanziamento e l’utilizzo scrupoloso delle mascherine evitando assembramenti urbani, con l’effetto di trasmissione locale" ha spiegato l'infettivologo.

Secondo gli ultimi dati pubblicati dal Ministero della Salute, il numero dei casi totali dall'inizio dell'emergenza coronavirus in Italia ha raggiunto quota 296.569. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 1.638 contagiati, 24 morti e 909 guariti.

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