20:40 24 Ottobre 2020
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Lo scorso 3 settembre le 353 persone a bordo della nave della Ong tedesca erano state trasbordate su una nave quarantena, messa a disposizione dalle autorità italiane, a Palermo.

La nave della Ong tedesca Sea Watch è stata posta sotto sequestro a Palermo, dove era ormeggiata dagli inizi di settembre. Lo ha annunciato su Twitter la stessa Ong. 

"La SeaWatch4 è sotto fermo amministrativo a Palermo. Era ciò che ci aspettavamo dopo un' ispezione il cui chiaro scopo era quello di trovare delle motivazioni pretestuose per impedirci di tornare a salvare vite. La nostra è la quinta nave umanitaria a essere fermata in 5 mesi".

​Medici senza Frontiere, in un comunicato pubblicato domenica mattina, definisce un abuso marittimo il fermo amministrativo della Sea Watch 4 e ricorda che sono cinque le navi della Ong trattenute in meno di cinque mesi. 

Sabato mattina ha avuto inizio una lunga ispezione delle autorità italiane durata 11 ore, di cui ha dato notizia la stessa Sea Watch. 

"Come ci aspettavamo, è iniziata l’ispezione delle autorità marittime su #SeaWatch4 a #Palermo. “Ci troviamo presumibilmente di fronte all’ennesimo finale scontato. Sappiamo che è improbabile riprendere ora il mare”, ha tweettato la ong. 

​"Le procedure marittime legittime vengono manipolate e abusate dalle autorità italiane", ha accusato Ellen van der Velden, responsabile operativo di MSF per la ricerca e il soccorso. “Le ispezioni delle navi delle ONG sono diventate un modo per bloccare gli sforzi di ricerca e soccorso. Una volta che una nave di soccorso entra in un porto italiano, viene sottoposta a un'ispezione lunga e zelante fino a quando non vengono rilevate irregolarità insignificanti. Ieri sono servite 11 ore di ispezione sul Sea-Watch 4 per rilevare infrazioni sufficienti per impedire alla nave di salpare dal porto di Palermo ".

Durante la sua prima missione di agosto, la Sea-Watch 4 ha soccorso 354 persone, tra cui  227 uomini e 98 adolescenti non accompagnati, famiglie, donne che viaggiavano da sole, persone con disabilità, madri incinte e bambini, i più piccoli di meno di due anni. Un adolescente riportava ferite da ustioni chimiche, fa sapere la Ong. 

La Sea Watch aveva chiesto un porto sicuro e, dopo il rifiuto di Malta, è stato concesso di trasbordare i migranti a Palermo, su una nave quarantena messa a disposizione dalle autorità italiane. 

Tags:
Sea Watch, ONG, Migranti, Sicilia, Italia
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