00:36 30 Ottobre 2020
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L'ordinanza del presidente Nello Musumeci si è resa necessaria dopo il picco di casi, quasi 40, verificatisi nelle ultime ore all'interno delle strutture dove trovano rifugio i senzatetto del capoluogo siciliano.

Quattro nuove zone rosse sono state istituite a Palermo con un'ordinanza arrivata poche ore fa del presidente della Regione, Nello Musumeci, le prime dalla riapertura dopo i mesi di lockdown. Il provvedimento arriva dopo il picco di casi di positività, 34 su un totale di 55 test effettuati all'interno delle quattro strutture della Missione Speranza e Carità del missionario laico Biagio Conte, dove alloggiano persone in condizioni di miseria, esclusione sociale e povertà. 

"Le quattro strutture della Missione di Speranza e Carità di Biagio Conte, a Palermo, diventano da oggi zona rossa per contrastare la diffusione del Coronavirus", si legge in una nota pubblicata sulla pagine Facebook della Regione Sicilia. 

"La decisione - prosegue il comunicato - è stata adottata dopo un vertice con l'assessore alla Salute Ruggero Razza e il direttore generale dell'Asp di Palermo Daniela Faraoni, che hanno esaminato l'andamento del contagio e la pericolosa promiscuità all'interno delle strutture".

La situazione all'interno della missione si è aggravata negli scorsi giorni, dopo la scoperta di un cluster all'interno della comunità, provocato da 4 stranieri ospitati nelle strutture risultati positivi e poi ricoverati negli ospedali Civico e Cervello per COVID-19. Con le operazione di screening e tracciamento, avviate immediatamente, l'autorità sanitaria regionale è riuscita a risalire ai 21 casi riportati nel bollettino regionale diramato venerdì pomeriggio, poi diventati 34 nella mattinata di sabato. 

Le porte della comunità sono state chiuse subito dopo la scoperta dei focolai, per evitare l'esplosione dei contagi e il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, ha inviato una lettera al presidente Musumeci per chiedere l'istituzione della zona rossa, allo scopo di salvaguardare la salute delle 900 persone che si appoggiano sulla comunità di Biagio Conte. 

La situazione di criticità che ha spinto le autorità sanitarie regionali a istituire la zona rossa è stato il rifiuto della quasi totalità dei soggetti ospitati a farsi condurre al Covid-Hotel San Paolo per la quarantena obbligatoria.

"Nei centri, adesso, potranno entrare e uscire solo gli operatori sanitari e socio-sanitari ed il personale impegnato nella assistenza alle attività inerenti l’emergenza. A garantire la effettività dell'ordinanza di Musumeci, adottata ai sensi dell'articolo 3 del Dl 25 marzo 2020 n.19, dovranno essere le forze dell'ordine, all'esterno delle strutture", si legge nel comunicato della Regione. 

La situazione dei contagi in Sicilia

Sono 179 i contagi in Sicilia confermati con il bollettino di venerdì 18 settembre, un livello record che non ha precedenti neanche nella fase acuta della pandemia durante la quale il picco massimo registrato è stato quello del 26 marzo, con 170 casi di positività. 

La maglia nera va a Palermo, con 70 casi, 21 dei quali relativi ai cluster della Missione Speranza e Carità. Gli altri 13 casi accertati all'interno della comunità non sono stati inseriti nel bollettino di ieri. Altri 37 casi, invece, sono relativi ai contagi all'interno degli hotspot che ospitano i migranti in quarantena. 

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Coronavirus, Sicilia
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