12:23 30 Ottobre 2020
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Nella sua udienza di sabato mattina, nell'Aula Paolo VI, il Pontefice Francesco ha invitato combattere la "povertà farmaceutica" e "rendere universale il vaccino". 

"Mentre si opera l'assistenza caritativa, bisogna combattere anche questa povertà farmaceutica, in particolare con un'ampia diffusione nel mondo dei nuovi vaccini", ha detto questa mattina Papa Francesco mentre riceveva in udienza nell'Aula Paolo VI i membri della Fondazione "Banco Farmaceutico", per i vent'anni dalla fondazione. 

La pandemia ha generato "grave crisi economica, che genera ancora poveri e famiglie che non sanno come andare avanti", ha detto il Papa. "Sarebbe triste se si desse priorità ai ricchi o se diventasse proprietà di singole nazioni", ha aggiunto.

Il problema etico

Il Pontefice ha sottolineato che alla base dell'accessibilità ai farmaci, anche per i più poveri e i più vulnerabili, si pone un problema etico, quello della disponibilità delle cure. 

"Chi vive nella povertà è povero di tutto - ha detto Bergoglio - anche di farmaci e quindi la sua salute è più vulnerabile. A volte si corre il rischio di non potersi curare per mancanza di soldi, oppure perché alcune popolazioni del mondo non hanno accesso a certi farmaci", ha detto. 

La non accessibilità ai farmaci crea un problema "sul piano etico" sottolinea Francesco. "Se c'è la possibilità di curare una malattia con un farmaco, questo dovrebbe essere disponibile per tutti, altrimenti si crea un'ingiustizia. Troppe persone, troppi bambini muoiono ancora nel mondo perché non possono avere quel farmaco che in altre regioni è disponibile, o quel vaccino", ha ricordato. 

L'appello per il vaccino universale

Il papa ha rivolto un appello alle aziende farmaceutiche per la globalizzazione dei farmaci salvavita e del vaccino.

"Vi propongo invece di globalizzare la cura, cioè la possibilità di accesso a quei farmaci che potrebbero salvare tante vite per tutte le popolazioni. E per fare questo c'è bisogno di uno sforzo comune, di una convergenza che coinvolga tutti. E voi siete l'esempio di questo sforzo comune".

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Coronavirus, Papa Francesco, vaticano, Italia
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