10:15 25 Settembre 2020
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Il governo ha impugnato l’ordinanza sui passaporti sanitari del presidente della Regione Sardegna. Depositato al TAR della Sardegna l’atto di impugnazione dell’ordinanza della Regione che prevede test obbligatori all'imbarco per i passeggeri che giungono sull'isola sprovvisti di una certificazione di negatività al Covid-19.

Il governo ha impugnato l'ultima ordinanza del presidente della Regione Sardegna Christian Solinas, che prevede test obbligatori per chi arriva sull'isola sprovvisto del test di negatività al coronavirus.

Contestata la decisione di prevedere un 'passaporto sanitario' che attesti la negatività al virus da parte del governo, che ha avviato un'istruttoria. Al termine del confronto dei ministri degli Affari regionali e della Salute, Francesco Boccia e Roberto Speranza, con l'Avvocatura dello Stato il governo ha deciso di depositare l'atto di impugnazione proprio al TAR della stessa Sardegna. La ragione che ne è a fondamento è la mancanza di rispetto dell'articolo 16 sulla libera circolazione delle persone.

L'ordinanza è in vigore da ieri e non si estende a coloro che viaggiano su navi e aerei per comprovati motivi di lavoro o di salute, agli equipaggi dei mezzi di trasporti, ai "soggetti appartenenti a organi costituzionali o addetti a servizi pubblici e essenziali nell'esercizio delle rispettive funzioni", ai minori di 10 anni e alle persone in uscita dalla Sardegna che vi facciano rientro entro 48 ore.

Secondo il provvedimento i passeggeri sprovvisti di certificato di negatività possono anche sottoporsi a un test sierologico, il cui esito "sia certificato da un medico abilitato" e trasmesso "alla direzione generale" dell'assessorato regionale alla Sanità. La Regione Sardegna aveva chiarito ieri che avrebbe rimborsato i test.

Per il Ministro per gli Affari Regionali Boccia tale ordinanza non è legittima al pari di quella varata dal Piemonte, che stabilisce che gli studenti dovranno auto-certificare l'avvenuta misurazione della temperatura oppure che questa debba avvenire a scuola.

"Quello che non è ammissibile è che in queste ore alcune Regioni - penso a Piemonte e Sardegna - approvino delle ordinanze per proprio conto, dopo aver chiuso all'unanimità con tutte le altre Regioni accordi che hanno messo in sicurezza una serie di servizi tra cui scuola o trasporti", ha dichiarato Boccia.

Boccia ha infine dichiarato che l'emergenza va affrontata congiuntamente tra Stato e Regioni, non da ogni Regione separatamente.

"La Regione Sardegna avrà sempre il nostro supporto ma deve chiarirsi le idee su cosa fare. Non esiste una ‘soluzione sarda' al coronavirus, ma azioni sinergiche tra Stato e Regioni per bloccare la diffusione del contagio", le sue parole. 

Uno scontro tra Stato e Regioni era già avvenuto in merito all'ordinanza del presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci. 

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