10:29 01 Ottobre 2020
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Un bambino di sei anni ha dovuto rinunciare al suo primo giorno di scuola elementare per mancato assegnamento di un'insegnante di sostegno. La madre denuncia l'accaduto tramite Facebook.

E' accaduto a Pisa. Dopo mesi di distanziamento sociale un bambino di 6 anni, affetto da sindrome di down, ha dovuto ritardare l'inizio del nuovo anno scolastico non potendo partecipare al primo giorno di scuola perché non gli era ancora stata assegnata una maestra di sostegno. La mamma del bambino ha deciso di denunciare la faccenda sul proprio profilo Facebook.

"Mio figlio da una settimana faceva le prove davanti allo specchio, col grembiule e lo zainetto, felice e impaziente di andare per la prima volta a scuola. La settimana scorsa ho partecipato a una riunione con la preside e i genitori nella quale ci sono state illustrate le regole antiCovid e spiegato come la scuola sia stata rinnovata, predisposta e attrezzata anche con maxi schermi"ha affermato la mamma del piccolo.

Quando la madre ha chiesto alla riunione informazioni per il sostegno del figlio la risposta fornita dai responsabili della scuola è stata "Abbiamo solo 2 maestre per 14 disabili".

Commento del preside della scuola: "Qui manca il 90% degli insegnanti di sostegno"

"Nella nostra scuola manca il 90% degli insegnanti di sostegno e un buon numero di insegnanti curriculari. Siamo molto dispiaciuti. Aspettavamo le nomine fra venerdì e sabato, ma venerdì sera ci hanno fatto sapere che i sindacati avevano fatto bloccare le graduatorie perché avevano ravvisato alcuni errori sabato mattina è  stato così impossibile procedere alle nomine da parte del Provveditorato provinciale che in queste settimane ci è  stato molto vicino per aiutarci a riaprire in sicurezza" ha commentato la vicenda il dirigente scolastico al portale Agi.

Il preside ha dichiarato tuttavia che la riapertura si è svolta in modo ottimale dal punto di vista di ingressi e distanziamenti. Il personale della scuola è stato a lavoro tutta la domenica per una riapertura serena, tuttavia se la riapertura fosse stata posticipata nella regione come in altre almeno di una settimana "forse tutti avremmo lavorato con maggiore serenità ed evitato gli equivoci, i dispiaceri e le mancanze che pure ci sono stati", conclude il dirigente.

Il Ministero dell'Istruzione fa sapere di avere disposto subito i necessari accertamenti, attivando l'Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana e l'Ambito territoriale di Pisa, e di aver chiesto una relazione urgente al dirigente scolastico.

Riapertura delle scuole

Con la riapertura degli istituti scolastici e l'inizio dell'anno scolastico 2020-2021, circa 8,5 milioni di studenti e studentesse saranno chiamati a tornare dietro i banchi. Nella maggior parte delle regioni le scuole hanno riaperto quest'oggi, lunedì 14 settembre. In Alto Adige, invece, le lezioni sono già riprese il 7 settembre, mentre in Friuli Venezia Giulia la prima campanella suonerà il 16 settembre ed in Sardegna il 22 settembre.

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