14:35 24 Settembre 2020
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Respinta la richiesta della difesa da parte del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, Cesare Battisti, condannato all'ergastolo, è stato trasferito nel reparto Alta Sicurezza per terroristi del carcere di Rossano, in Calabria.

Lo ha confermato il suo avvocato, Gianfranco Sollai, spiegando che Battisti, ha lasciato sabato il penitenziario di Oristano, dove si trovava dal 2019.

Nei giorni scorsi il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria aveva respinto il ricorso dei difensori per un regime detentivo più mitigato da scontare a Roma o Milano.

L’ex terrorista dei Proletari Armati per il Comunismo, condannato all'ergastolo per 4 omicidi e altri gravi reati, è stato trasferito dal carcere sardo di Oristano a quello calabrese di Rossano, dove sarà recluso nel circuito di alta sicurezza (AS2), ovvero quello destinato ai detenuti condannati per fatti legati al terrorismo.

La difesa aveva chiesto per Battisti il trasferimento in un carcere (Roma o Milano) dove gli fosse concesso di mettersi in relazione con i suoi familiari, e dove potesse coltivare “rapporti professionali atti al sostentamento e al reinserimento”. Chiedeva anche che venisse rivista la classificazione del regime di alta sicurezza AS2 a cui è sottoposto per la sua attività di terrorista perché secondo i suoi legali, non esisterebbero più “le condizioni di rischio che la giustificherebbero”.

Le richieste della difesa sono state respinte, tuttavia Battisti ha di fatto concluso la condanna a sei mesi di reclusione in isolamento diurno, inflittagli in aggiunta all’ergastolo, e ora potrà accedere a un regime detentivo meno rigido, con maggiori spazi per la socialità. Dovrà comunque essere sottoposto a 15 giorni di isolamento sanitario in ragione delle precauzioni COVID-19.

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