Sembrava inizialmente che Maria Paola Gaglione, 20enne di Caivano (Napoli), fosse morta a causa di un-incidente stradale: a provocare il suo decesso, invece, è stato lo speronamento effettuato da suo fratello. A riportarlo è l'edizione odierna del mattino.
Causa del gesto di Antonio, 25 anni, è stata la relazione intrattenuta dalla sorella con una transessuale di 22 anni, che il fratello non era riuscito ad accettare.
E' per questo motivo che, nella notte tra venerdì e sabato, Antonio si è messo alla guida del suo scooter per lanciarsi all'inseguimento della sorella e della compagna, con la quale conviveva da qualche tempo, speronandole e facendole sbalzare dal mezzo.
L'urto alla testa contro il tubo dell'impianto di irrigazione è stato fatale per Maria Paola, che è morta sul colpo, mentre la compagna, rimasta miracolosamente illesa, è stata selvaggiamente picchiata da Antonio Gaglione, il quale la ha accusata di aver costretto la sorella a quella relazione da lui ritenuta 'anormale'.
"Non volevo uccidere nessuno, ma dare una lezione a mia sorella e soprattutto a quella là che ha 'infettato' mia sorella che è stata sempre 'normale'", sarebbero state le parole, riportate da Michele, fermato dalla polizia subito dopo l'incidente.
Ora l'uomo, finito agli arresti su disposizione della Procura di Nola, sposato e padre di due bambini, dovrà rispondere dell'accusa di omicidio come conseguenza di altro reato e di violenza privata.
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