00:32 24 Ottobre 2020
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La Regione Autonoma della Sardegna ha emesso ieri una nuova ordinanza per contrastare l'aumento dei contagi Covid nel territorio dell'isola.

Per cercare di limitare il nuovo aumento dei contagi da coronavirus nell'isola il Presidente della Regione Sardegna Christian Solinas ha firmato una nuova ordinanza che regolerà gli ingressi sull'isola. Coloro che vorranno recarsi sull'isola, insieme alla comunicazione all'ASL già inserita nel protocollo di sicurezza, dovranno presentare un test sierologico o molecolare con risultato negativo eseguito 48 ore prima della partenza.

"A far data dal 14 settembre 2020 e salva l’adozione di ulteriori provvedimenti in conseguenza della rilevazione dei dati epidemiologici della regione, tutti i passeggeri che intendono fare ingresso nel territorio regionale, provenienti dall’estero e/o dal territorio nazionale, sono invitati a presentare, all’atto dell’imbarco, l’esito di un test – sierologico (IgG e IgM) o molecolare (RNA) o Antigenico rapido – eseguito non oltre le 48 ore dalla partenza, che abbiano dato esito negativo per covid-19" si legge nell'ordinanza della regione.

A partire dallo stesso giorno le persone che si presenteranno all'imbarco per l'isola senza la necessaria certificazione relativa al test negativo per il Covid dovranno accettare di sottoporsi ad un test molecolare o antigenico, da effettuarsi per mezzo di tampone entro 48 ore dall’ingresso nel territorio regionale, a cura dell’azienda sanitaria locale di riferimento.

In caso di mancato tampone, necessario isolamento

"Non c'è l'obbligo di presentarsi all'imbarco per la Sardegna con una certificazione di negativitìà, c'è però l'obbligo di sottoporsi a tampone molecolare o antigenico entro 48 ore dallo sbarco se non si è esibita la certificazione richiesta" ha dichiarato l'assessore della Sanità della Regione Sardegna Mario Nieddu.

Nel caso in cui ci si rifiuti di fare il tampone, "si resta in isolamento finché non si riparte, si è infatti obbligati a ottemperare un'ordinanza, la si può anche impugnare davanti alla Corte Costituzionale se si ritiene che stia violando i propri diritti, ma intanto la si deve ottemperare, altrimenti si va incontro alle sanzioni previste dalla legge. D'altronde non si capisce perché il Lazio può farlo e la Sardegna no: nel Lazio, quando arrivi dalla Sardegna, ti fanno il tampone, volente o nolente" ha concluso Nieddu.

In seguito al forte aumento di casi in Sardegna a fine agosto la Protezione civile ha lavorato su un piano per il rientro dei positivi da Covid che si trovavano in isolamento sulla penisola.

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