00:03 24 Ottobre 2020
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Come la data di uscita di un grande film. Con la stessa attesa si aspetta la data di riapertura delle frontiere tra Italia e Russia. L'ambasciatore italiano in Russia, Pasquale Terracciano ne parla in esclusiva a Sputnik Italia.

A Venezia al Festival del Cinema, a margine della cerimonia di presentazione del volume "Italia-Russia un Secolo di Cinema", l'Ambasciatore d'Italia in Russia Pasquale Terracciano ha risposto alle domande del corrispondente di Sputnik Italia Evgeny Utkin.

Il diplomatico racconta la sua esperienza di viaggio per raggiungere Venezia da Mosca, la situazione in materia di rilascio dei visti per l'Italia e dà il suo parere personale sulla data di possibile riapertura delle frontiere fra l'Unione Europea e la Federazione Russia.

Viaggiare ai tempi del Covid

In questo momento è difficile programmare i viaggi. Per arrivare qui ho sfruttato un volo speciale organizzato da Aeroflot e poi un treno da Roma a Venezia. Per tornare dovrò volare via Londra. Tutto questo è un pò triste, perchè rallenta i contatti fra noi che non è mai un bene.

I visti

Il problema è l'apertura delle frontiere. Al momento i visti si possono dare, ma si entra con visti business di 5 giorni massimo. Però i visti turistici non consentono l'ingresso. Tuttavia, chi è in possesso di un visto turistico scaduto, può richiederne il prolungamento.

Quando verranno riaperte le frontiere?

Io cerco di essere ottimista e spero che nei prossimi 15 giorni quando ci sarà la nuova revisione a Bruxelles si potranno finalmente riaprire le frontiere. Speriamo nel 1° ottobre, vediamo se abbiamo buone notizie. I dati della Russia sono buoni, però siccome non ci sono controlli all'interno dello spazio Schengen deve essere una decisione che riguarda tutti i paesi Schengen. - ha concluso Terracciano.
Entrare in Europa da paesi terzi

Il 1° luglio scorso l'Unione Europea ha disposto la riapertura delle frontiere a paesi extra-Schengen secondo un elenco che viene aggiornato ogni 15 giorni a seconda della situazione epidemiologica nei singoli paesi. Il parametro preso in esame è il numero di nuovi casi di contagio ogni 100mila abitanti, che deve essere inferiore a 250 per poter valutare la riapertura delle frontiere dell'Unione Europea verso quel paese.

Attualmente la lista dei paesi terzi da cui è possibile recarsi in Unione Europea per viaggi non strettamente necessari è la seguente:

  • Australia
  • Canada
  • Georgia
  • Giappone
  • Nuova Zelanda
  • Ruanda
  • Corea del Sud
  • Thailandia
  • Tunisia
  • Uruguay
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