02:49 28 Settembre 2020
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La Mare Jonio torna in mare e si aggiunge alla Sea-Watch 4 e alla piccola motovedetta civile finanziata da Banksy. Le navi civili per il salvataggio dei migranti si moltiplicano.

“Siamo partiti. Ritorniamo nel Mediterraneo centrale con la Mare Jonio.”

Lo annuncia Mediterranea saving humans attraverso i suoi canali social con un video in cui Alessandro Metz, armatore sociale di Mediterranea, ricordando che in quel mare dove ora ritornano si continua a morire.

Si ritorna in “un momento complicato, un mare difficile dove si manifesta ogni giorno la vergogna europea. Da Moria, dove migliaia di persone sono prigioniere delle fiamme e di scelte politiche criminali, al mercantile Maersk Etienne, in un limbo punitivo da oltre un mese. Unica colpa: aver salvato 27 persone che rischiavano di morire annegate.”

Questa la denuncia di Metz che sulla Libia aggiunge:

“In Libia si continua a morire e la cosiddetta guardia costiera libica è ancora considerata dai nostri governi un valido interlocutore da finanziare.”

Una vergogna

“Davanti a questa vergogna, di fronte alla criminalizzazione della flotta della società civile che viene costantemente ostacolata dal Governo italiano, la risposta migliore che possiamo dare è una sola: tornare in mare, innanzitutto e sempre a tutela della vita e dei diritti di donne, uomini e bambini che affrontano il mare per fuggire dall'inferno libico.”

Buon vento Mare Jonio, buon vento equipaggio.

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Crisi dei migranti, Migranti
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