03:28 24 Ottobre 2020
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Da circa vent’anni il 10 settembre è la “Giornata mondiale della prevenzione al suicidio”, promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) con lo scopo di accrescere la consapevolezza che questo gesto estremo e drammatico è un evento che si può scongiurare e prevenire.

Relazionato alla salute pubblica, il suicidio rappresenta un grave problema ed è la causa di morte di circa un milione di persone all’anno, con costi stimabili in milioni di euro, indica la stessa Organizzazione Mondiale della Sanità.

Particolarmente grave è il fatto che il suicidio in tutti gli Stati è tra le prime tre cause di morte dei giovani di età compresa tra 15 e 34 anni, anche se il fenomeno interessa tutte le fasce d'età.

La pandemia di Covid e l’emergenza nazionale a seguito dell'infezione del nuovo coronavirus hanno avuto inevitabili ricadute sul piano psicologico e sull'esistenza di ognuno di noi, in particolare nel pieno dell'epidemia con il lockdown e l'isolamento, che hanno portato a galla in molte persone problemi psicologici latenti. 

In precedenza si era saputo in occasione del Convegno Internazionale sulle tematiche legate al suicidio che in Italia per il lockdown e le conseguenze psicologiche dell'isolamento sociale, così come per la crisi economica, 71 persone si sono tolte la vita.

Soltanto un paio di settimane fa un ristoratore fiorentino si era impiccato nel suo locale perché spaventato dall'impossibilità di non riuscire a coprire le rate del muto fatto per acquistarlo. 

Tags:
Suicidio, Società, Coronavirus
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