08:45 03 Dicembre 2020
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Aveva soffocato la figlia di soli tre mesi e così Giuseppe Difonzo è stato condannato all'ergastolo in appello. L'uomo era già in galera per abuso su una minore.

La Corte di Assise di Appello di Bari ha accolto in pieno l’impianto accusatorio dell’accusa ed ha condannato alla pena dell’ergastolo Giuseppe Difonzo, l’uomo che nella notte tra il 12 e 13 febbraio del 2016 uccise nel sonno la figlia Emanuela di soli 3 mesi soffocandola durante un ricovero in ospedale che lui stesso aveva causato.

A Difonzo il giudice ha anche tolto la potestà genitoriale e lo ha condannato a risarcire i danni alla parte civile.

L’uomo, affetto dalla sindrome di Munchausen per procura, avrebbe tentato a più riprese di uccidere la figlia per soffocamento quando Emanuela aveva solo un mese di vita e poi pochi giorni prima dell’omicidio.

La madre di Emanuela è scoppiata in un pianto liberatorio con la sua avvocatessa, perché è stata ribaltata la sentenza di primo grado che aveva previsto solo 16 anni di carcere per Difonzo.

L’uomo è in carcere dal 2016 per aver commesso violenza sessuale ai danni di una bambina di 14 anni figlia di amici di famiglia. Per il reato si era avvalso del rito abbreviato ed aveva ottenuto così solo 3 anni di carcere.

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Violenza sessuale, Violenza
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