23:09 24 Ottobre 2020
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Gli incontri ravvicinati di subacquei con squali martello nelle acque del Mediterraneo hanno riempito le cronache di quest'estate. Non si tratta però di un fatto così insolito e non c'è da aver paura. Anzi, è un buon segno per le acque del Mare Nostrum.

L'ultimo caso risale a qualche giorno fa, quando nel mare di Mazara del Vallo un giovane è stato circondato da un branco di squali durante una battuta di pesca subacquea alla ricciola.

Il pescatore ventenne ha raccontato la propria disavventura, con parole che lasciano trasparire lo stupore e la paura da lui provata in quegli attimi in acqua e descrivono il comportamento degli squali:

"Sono stato circa un minuto con gli squali che mi circondavano, un minuto interminabile. Si allontanavano un po’ e giravano. Attorno ne avevo 7 o 8. Quando ho visto che la barca di mio padre si avvicinava, sono risalito. Dalla barca ho visto un tappeto di squali, una ventina più o meno. Avevano il muso schiacciato e stavano in branco."

Non si tratta di un fatto insolito

La presenza degli squali martello nelle acque del Mediterraneo non è un fatto insolito, soprattutto nelle regioni del Sud Italia, spiega a Sputnik Italia Danilo Rezzolla, presidente del Gruppo Ricercatori Italiani Squali e ricercatore associato presso l'Acquario Civico di Milano.

La presenza di squali martello nel Mediterraneo non è un evento anomalo: numerosi studi effettuati nell’ultimo decennio hanno dimostrato che almeno un paio di specie della famiglia Sphyrnidae (a cui appartengono gli squali martello), sono presenti nelle nostre acquee, anche se gli avvistamenti sono molto rari. Nello specifico, la presenza di Sphyrna zygaena è da sempre stata segnalata soprattutto nelle acquee della Sicilia e della Calabria ed è quindi possibile che il pescatore in questione abbia potuto incontrare una “schooling” di questa specie di squalo martello.

Perchè non bisogna avere paura

Il racconto reso dal pescatore e riportato dai media esalta gli aspetti drammatici che sarebbero potuti scaturire da un incontro di questo tipo. La stessa reazione di supposta paura la prova anche il lettore che si immagina circondato dagli squali mentre sta facendo un bagno in mare. Limitatamente a casi di questo tipo nel Mediterraneo, non c'è da aver paura, spiega l'esperto:

Stiamo parlando di una specie la cui aggressività è pressochè nulla: il comportamento descritto però, è assolutamente calzante con le attività di “schooling” degli squali martello e sono proprio questi particolari comportamentali che avvalorano la veridicità del racconto.Possiamo quindi affermare che l’incontro che questo pescatore avrebbe avuto con un gruppo di “squali martello” è assolutamente possibile, nonostante stiamo parlando del Mediterraneo: tale evento, assolutamente privo di rischio, va letto come un ottimo segnale del fatto che il nostro “piccolo” mare ospita ancora tanta vita - conclude Rezzolla.

Dopo l'avvistamento di squali martello nelle acque di fronte a Capo Feto, la Guardia Costiera di Mazara del Vallo, ha emesso un avviso in cui raccomandano a residenti, turisti e bagnanti la massima attenzione e prudenza. 

Nei giorni scorsi era diventato virale sui social network un video di un pescatore australiano addentato da un innocuo squalo nutrice.

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